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Covo strategico come in via dei Lovoleti

Covo strategico come in via dei Lovoleti

In pochi metri è possibile raggiungere le principali zone per fare affari con marijuana ed eroina

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Il parallelo con la casa della droga di via dei Lovoleti viene immediato, anche perché, in pratica, è pressoché di una replica. L’unica differenza è che in via dei Tintori i ladri spacciatori si sono insediati, come sembra, solo da qualche settimana e non hanno fatto in tempo ad espandere in modo parossistico il degrado annesso ai loro bivacchi e alle loro attività a tutti e tre i piani dello stabile da loro prescelto. Situazione invece che si era creata in via dei Lovoleti, dove, come aveva affermato l’incredula proprietaria dell’edificio chiamata dalla Municipale a chiudere porte e finestre agli inizi di settembre, l’ultimo inquilino era andato via prima dell’estate, dopo un lungo braccio di ferro, e dunque solo nell’arco di uno o due mesi si era creato “un disastro” simile.

Ovvero un intero stabile abbandonato dove tutti gli appartamenti, mansarde comprese, erano stati trasformati in un rifugio di gente dedita allo spaccio, di altri che vi confezionano la droga e di altri che vi stazionano per farne consumo. Ovunque carta stagnola, birre, filtri, sporcizia. Alcune stanze erano attrezzate con giacigli di fortuna. All’ultimo piano c’era anche il frigo, il cucinotto, tutto alimentato da corrente elettrica. Una casa della droga nel cuore del centro storico, a pochi metri dall’Accademia Militare, da piazza Roma e dalle piazze Mazzini e Matteotti, in una “location” strategicamente perfetta per raggiungere tutti i luoghi di spaccio del centro storico così come per rifugiarvisi dentro quando c’è sentore di forze dell’ordine in giro. Nel giro di uno o due mesi l’intero stabile, un edificio di proprietà di una famiglia modenese, di tre piani più le mansarde, otto appartamenti divisi da un’unica rampa di scale che porta ai pianerottoli, era stato occupato e trasformato in un covo.

Stessa situazione in via dei Tintori, nell’ex centro diurno per disabili del Comune, ma una situazione ancora in embrione, anche se il giro è ben conclamato.

Anche questa casa della droga in centro storico è in posizione ottimale e strategica: a due passi al mercato dello spaccio che si svolge nel vicino parco Pertini, dietro allo Storchi, c’è l’area di via Gallucci, e quella lungo i viali. Ma non solo, pochi minuti e si raggiungono i giardini ducali, in un attimo si va in piazza Grande, si può gestire il centro storico a piacere. Rubare e sparire, spacciare e rifugiarsi a casa.

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