Guido Zaccarelli: riporto l’uomo al centro del lavoro
Esperto d’informatica, scrittore, cicloamatore ha codificato la teoria della conoscenza condivisa
Esperto di informatica, scrittore, appassionato di biciclette, ideatore di brevetti e persona attiva nel mondo del volontariato. Guido Zaccarelli, 58 anni, di Mirandola ha all’attivo diverse interessanti pubblicazioni legate al mondo del lavoro e non solo, e ci racconta che «l’elettronica e l’informatica sono per me due punti fermi che con passione hanno animato la mia vita professionale all’interno del mondo sanitario e in modo particolare quello ospedaliero dell’intero comprensorio di Mirandola. Nel mio percorso lavorativo, ho anche avuto la bella opportunità di entrare a fare parte del corpo docenti del Corso di Laurea in Infermieristica di Modena e godere dell’occasione di rimanere in contatto con i giovani. L’evoluzione dei tempi, che mi vede testimone del passaggio dal mondo analogico a quello digitale, ha comportato un cambio radicale nel sistema delle relazioni sociali. Questo cambiamento - dice Guido - ha contribuito a dare alla mia vita una nuova forma di energia raggiungendo un obiettivo per me insperato: scrivere alcuni saggi legati al mondo del lavoro dove diffondere la “Conoscenza Condivisa” che attiene ad un differente modo di interpretare la relazione delle persone nelle organizzazioni. Ritengo infatti che il futuro delle aziende debba andare verso una maggiore valorizzazione delle persone, per porle al centro dell’ecosistema organizzativo in grado di favorire uno scambio informativo e conoscitivo fondato sulla reciprocità».
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Tra le pubblicazioni di Zaccarelli c’è l'esperienza editoriale di “Finestre di casa nostra”: «L’idea è nata dal dr. Paolo Rebecchi che alla fine dell’anno 2012 mi ha coinvolto in un progetto innovativo: riportare in un libro le immagini delle finestre delle case del nostro territorio che avevano subito l’onta del terremoto - racconta Guido - Definire questa esperienza straordinaria è dir poco limitante per le continue emozioni che ogni giorno si manifestavano inaspettate sostenute dalle testimonianze di chi aveva perso l’abitazione».
Guido è anche il presidente dei Lions di Mirandola: «Essere presidente del Lions è un onore e come tale è forte l’impegno richiesto per promuovere service che abbiano un impatto positivo, non solo economico, ma anche morale e civile nella nostra comunità. Questo incarico mi offre la possibilità, unica nel suo genere, di entrare in contatto con tantissime persone e promuovere i progetti per la nostra comunità e di trovare la porta aperta innanzi alla richiesta di partecipazione all’attività dei service. Questo rende consapevole la percezione rivolta alla presenza sempre maggiore del volontariato finalizzato al bene comune».
C’è poi la bicicletta, una passione nata in tenera età e da allora costantemente coltivata da Guido. «Il senso di libertà, di spensieratezza posta in continuo contatto con l’ambiente circostante e legato alla possibilità di condividerlo in amicizia, rende questo sport unico nel suo genere. La passione è fonte di energia e diventa difficile controllarla; nel mio caso, alimentava ogni giorno il desiderio di trovare nuove soluzioni per rendere sempre più piacevole l’uso del mezzo meccanico con lo scopo di migliorare il benessere dell’atleta. La sella è una parte importante della bicicletta e se non perfettamente regolata in altezza e in senso orizzontale può provocare danni importanti alla salute. Ho brevettato così una sella dove è possibile mantenere costante la posizione assunta dallo sportivo in base al tipo di percorso prescelto. Ci sono poi stati altri brevetti, tutti rivolti al mondo del ciclismo».
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