L’assessore si paga il viaggio all’Ue
Novi. Per dire no all’autostrada. Primo consiglio a Sant’Antonio. L’ok a Via Bosco
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NOVI. L’assessore è andata a spese sue a Bruxelles, per accompagnare alla Commissione Europea la delegazione che ha presentato le petizioni contro l’autostrada.
C’è un deciso cambio di stile della diffusa politica dei rimborsi nella risposta che Elisa Montanari ha dato l’altra sera alla storica seduta del consiglio comunale di Novi, convocato per la prima volta nella frazione di Sant’Antonio, al Palarotary. Una scelta di amministrazione itinerante che nella piccola frazione novese ha raccolto un apprezzato riscontro: erano infatti una trentina i cittadini che hanno partecipato al Consiglio.
E il tema di apertura è stata l’interrogazione presentata dal Pd (in consiglio erano presenti gli ex assessori Giulia Olivetti e Marina Rossi) per sapere chi aveva pagato il viaggio del nuovo assessore: «L’ho pagato con i miei soldi - ha in sostanza risposto Elisa Montanari - perchè credevo giusto ed opportuno partecipare a questo importante evento, che corrisponde peraltro agli impegni della nuova amministrazione».
In altre parole, le due petizioni (una on line e una cartacea) hanno posto il grave problema ambientale che deriverà dalla costruzione della autostrada Cispadana, in termini di consumo di suolo, inquinamento (l’autostrada si propone di essere una direttrice del traffico pesante Est-Ovest nel Nord Italia) e di devastazione del paesaggio, non solo rurale. Come noto, la Commissione ha riscontrato parecchie incongruità nella Valutazione di Impatto Ambientale del Governo, che dà il via libera all’autostrada, mentre i comitati chiedono insistentemente che venga costruita una strada a scorrimento veloce, molto meno costosa, meno impattante, e comunque idonea a soddisfare il collegamento tra i paesi e con le altre autostrade. A proposito: il Consiglio ha dato il via libera all’allargamento del breve tratto novese di via Bosco, che consentirà di collegare i poli industriali di Rolo e di Novi, evitando ai mezzi pesanti di passare dai paesi. Olivetti ha accusato di contraddittorietà la giunta. La risposta è stata che una nuova autostrada e l’allargamento di 200 metri di una strada secondaria non sono neppure paragonabili.
C’è un deciso cambio di stile della diffusa politica dei rimborsi nella risposta che Elisa Montanari ha dato l’altra sera alla storica seduta del consiglio comunale di Novi, convocato per la prima volta nella frazione di Sant’Antonio, al Palarotary. Una scelta di amministrazione itinerante che nella piccola frazione novese ha raccolto un apprezzato riscontro: erano infatti una trentina i cittadini che hanno partecipato al Consiglio.
E il tema di apertura è stata l’interrogazione presentata dal Pd (in consiglio erano presenti gli ex assessori Giulia Olivetti e Marina Rossi) per sapere chi aveva pagato il viaggio del nuovo assessore: «L’ho pagato con i miei soldi - ha in sostanza risposto Elisa Montanari - perchè credevo giusto ed opportuno partecipare a questo importante evento, che corrisponde peraltro agli impegni della nuova amministrazione».
In altre parole, le due petizioni (una on line e una cartacea) hanno posto il grave problema ambientale che deriverà dalla costruzione della autostrada Cispadana, in termini di consumo di suolo, inquinamento (l’autostrada si propone di essere una direttrice del traffico pesante Est-Ovest nel Nord Italia) e di devastazione del paesaggio, non solo rurale. Come noto, la Commissione ha riscontrato parecchie incongruità nella Valutazione di Impatto Ambientale del Governo, che dà il via libera all’autostrada, mentre i comitati chiedono insistentemente che venga costruita una strada a scorrimento veloce, molto meno costosa, meno impattante, e comunque idonea a soddisfare il collegamento tra i paesi e con le altre autostrade. A proposito: il Consiglio ha dato il via libera all’allargamento del breve tratto novese di via Bosco, che consentirà di collegare i poli industriali di Rolo e di Novi, evitando ai mezzi pesanti di passare dai paesi. Olivetti ha accusato di contraddittorietà la giunta. La risposta è stata che una nuova autostrada e l’allargamento di 200 metri di una strada secondaria non sono neppure paragonabili.
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