Ladro negli spogliatoi aggredisce dirigente, la squadra lo insegue
Spilamberto. Colto mentre ruba cellulari e soldi ai calciatori. Fa perdere le proprie tracce dopo una violenta colluttazione
SPILAMBERTO. «Me lo sono trovato davanti nello spogliatoio, ho cercato di fermarlo e siamo finiti in mezzo a una siepe con le mani al collo. Poi è riuscito a divincolarsi e a fuggire».
Il racconto è di Massimo Glielmi, dirigente dello Spilamberto formazione che milita nel campionato di Prima categoria di calcio: «Ci alleniamo alle 19,30 al campo Bonetti e qualche ragazzo è sempre in leggero ritardo. Così, arrivati tutti e con la squadra già in campo, verso le 19,45 sono andato a chiudere a chiave gli spogliatoi. In uno c’era la luce accesa e dietro la porta ho notato spuntare una mano, poi ho visto questo ragazzo magrebino sui 25 anni. Gli ho chiesto cosa ci facesse lì e quello mi ha risposto “Mi cambi”. Voleva farmi credere di essere un giocatore. Allora ho capito subito le sue intenzioni e ci siamo messi le mani addosso e siamo volati fuori, in mezzo alla siepe. Cercavo di chiamare aiuto, ma la squadra si stava allenando dall’altra parte del campo. Lui peraltro mi ha messo la mano in faccia e tolto gli occhiali, quindi non riuscivo ad urlare forte. È riuscito a liberarsi ed è andato dietro la struttura dove c’è un cancello alto due metri e l’ha saltato velocissimo, come un grillo».
A quel punto i ragazzi in campo hanno sentito e sono corsi in aiuto. Il bandito si è involato in via Tacchini e una decina di giocatori ha fatto il giro dall’uscita principale ed ha iniziato ad inseguirlo fin davanti alla caserma dei carabinieri. Il ladro ha preso viale Marconi e si è infilato nel giardino delle scuole, dopo aver scavalcato anche qui il cancello. Nel giardino c’è un cantiere ed è molto buio. I giocatori si sono divisi: alcuni hanno scavalcato, altri hanno fatto il giro per intercettarlo. Ma non c’è stato niente da fare, del balordo non vi era più traccia. Probabilmente si era nascosto in un luogo buio, attendendo il momento opportuno per fuggire. Ha rubato 200 euro in contanti e 4 cellulari: subito spenti perché nemmeno le app antifurto sono riusciti a rintracciarli. All’inseguimento si è unita anche una pattuglia della municipale, ma invano. Il dirigente e i derubati hanno presentato denuncia. (gib)
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