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IL VIAGGIO

Un gruppo di carpigiani marcia sulla Via degli Dei

Un gruppo di carpigiani marcia sulla Via degli Dei

Da Bologna a Firenze cinque amici tagliano oggi il traguardo dopo 110 chilometri; Giovanni Taurasi: «Abbiamo riassaporato il gusto della lentezza e della natura»

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CARPI. Cinque amici, con età compresa fra i 40 e i 50 anni, che decidono di affrontare un percorso incentrato sulla riscoperta della lentezza. Sul gusto della semplicità, scorta fra i particolari della natura, per prendersi una pausa insolita dagli impegni della quotidianità.

Sono partiti alla scoperta della Via degli Dei, un percorso che collega Bologna a Firenze e che consente di fare un’escursione attraverso l’Appennino. Protagonisti di quest’avventura sono: Giovanni Taurasi, Fabrizio Pavignani, Alessandro Forghieri, Alberto Reggiani e Roberto Stanzani.

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Il nome del percorso deriva dal nome di alcuni monti che si possono ammirare durante il tragitto, come il Monte Venere a Monzuno e il Monte Luario a Firenzuola, denominazione che si riferisce alla dea Lua, invocata dai Romani in guerra, vicino al passo della Futa.

«Ci siamo radunati in cinque amici, tutti fra i 40 e i 50 anni, quattro di Carpi e uno di Bologna - racconta Giovanni Taurasi, nel momento in cui il gruppo sta superando Monzuno - per intraprendere insieme un’avventura insolita. Siccome ognuno di noi fa un lavoro sedentario, avevamo voglia di passare qualche giorno in sintonia con la natura. L’idea del viaggio che abbiamo in comune è quella di riappropriarci del gusto della lentezza. Uno dei significati del trekking è proprio questo».

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Taurasi è partito allenato alle lunghe camminate: la scorsa estate ha affrontato a piedi l’itinerario che collega Carpi a Roma.

Il percorso della Via degli Dei è lungo invece poco più di 100 chilometri. Un itinerario che si può affrontare anche in qualche giorno: questa la riflessione fatta dai cinque amici in cammino.

«Adesso, insieme al gruppo, affronto 110 chilometri in tre giorni e mezzo - prosegue Taurasi - Ci siamo dati come obiettivo l’arrivo a Firenze domenica (oggi per chi legge, ndr). Abbiamo scelto il cammino degli Dei perché si tratta di un percorso affrontabile anche in pochi giorni come, in questo caso, durante un weekend lungo». La Via degli Dei, attualmente segnata dal Cai, si snoda su un percorso principalmente di crinale. È molto simile ai sentieri utilizzati nel Medioevo per le comunicazioni fra Bologna ed il capoluogo toscano. Facendo un viaggio in un’epoca storica precedente, la Via veniva utilizzata ancor prima dai Romani attraverso l'antica strada militare romana Flaminia militare.

Il percorso è stato ricostruito a partire dagli anni Novanta: permette di ammirare numerosi luoghi di interesse naturalistico e paesaggistico a quote intorno ai 1000 metri.

In alcuni punti i sentieri passano proprio sulle antiche pavimentazioni stradali dopo 2000 anni di storia.

Serena Arbizzi
 

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