convegno sui tumori, l’oncologo
Artioli: «Smettere di fumare per combattere il cancro»
La prevenzione, la diagnosi precoce e un corretto stile di vita che non preveda in nessun modo il fumo e che contempli un uso moderato d’alcol è alla base della lotta quotidiana contro i tumori.Questo...
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La prevenzione, la diagnosi precoce e un corretto stile di vita che non preveda in nessun modo il fumo e che contempli un uso moderato d’alcol è alla base della lotta quotidiana contro i tumori.
Questo è emerso nel corso di un convegno che si è svolto venerdì scorso alla Sala delle vedute di Palazzo dei Pio, organizzato dal primario di Oncologia del Ramazzini, Fabrizio Artioli, insieme al dottor Angelo Ghidini con il dottor Livio Presutti, direttore dell’Otorinolaringoiatria di Modena.
Al convegno hanno partecipato almeno un’ottantina di specialisti ed è stato tracciato lo stato dell’arte per quanto riguarda, in particolare, i tumori di testa e collo. Una patologia che coinvolge diversi organi. Spesso si parla, in quest’ambito, del tumore nasofaringe A Modena, i dati parlano di 110 ammalati l’anno, di cui un’ottantina di maschi e i rimanenti femmine. La mortalità è di 35 maschi mentre è stata registrata in 11 casi per le donne. «Questo indica che a Modena la diagnosi precose funziona - commenta il dottor Artioli - La mortalità, infatti, è inferiore rispetto alla media italiana. Interessante, al riguardo, analizzare che cosa avviene nel tempo. C’è, negli anni, una tendenza alla riduzione della mortalità nei maschi, mentre, al contrario, si registra un aumento della mortalità per le donne. Questo si spiega con il fumo di sigaretta. Le donna fumano sempre di più e gli uomini sempre di meno. Per quanto riguarda i fattori di rischio, si è parlato a largo raggio delle malattie durante il convegno. I due terzi di questi tumori sono provocati da fumo e alcol. Chi continua a fumare e a bere dopo l’intervento o il trattamento ha prognosi e qualità della vita peggiori. Bisogna, pertanto, cambiare stile di vita. Il terzo rimanente deriva dall’Hpv, il Papilloma virus. Un tipo di tumore, questo, maligno, ma meno aggressivo, a differenza di quelli provocati da fumo e tabacco. - conclude l’oncologo Fabrizio Artioli - La chirurgia è il cardine della cura. Acquista fondamentale importanza la prevenzione attraverso uno stile di vita che prevede non più di due bicchieri di vino per l’uomo e uno per la donna e la totale eliminazione del fumo. Non esista una soglia sotto la quale il fumo fa male. Il fumo fa male sempre». (s.a.)
Questo è emerso nel corso di un convegno che si è svolto venerdì scorso alla Sala delle vedute di Palazzo dei Pio, organizzato dal primario di Oncologia del Ramazzini, Fabrizio Artioli, insieme al dottor Angelo Ghidini con il dottor Livio Presutti, direttore dell’Otorinolaringoiatria di Modena.
Al convegno hanno partecipato almeno un’ottantina di specialisti ed è stato tracciato lo stato dell’arte per quanto riguarda, in particolare, i tumori di testa e collo. Una patologia che coinvolge diversi organi. Spesso si parla, in quest’ambito, del tumore nasofaringe A Modena, i dati parlano di 110 ammalati l’anno, di cui un’ottantina di maschi e i rimanenti femmine. La mortalità è di 35 maschi mentre è stata registrata in 11 casi per le donne. «Questo indica che a Modena la diagnosi precose funziona - commenta il dottor Artioli - La mortalità, infatti, è inferiore rispetto alla media italiana. Interessante, al riguardo, analizzare che cosa avviene nel tempo. C’è, negli anni, una tendenza alla riduzione della mortalità nei maschi, mentre, al contrario, si registra un aumento della mortalità per le donne. Questo si spiega con il fumo di sigaretta. Le donna fumano sempre di più e gli uomini sempre di meno. Per quanto riguarda i fattori di rischio, si è parlato a largo raggio delle malattie durante il convegno. I due terzi di questi tumori sono provocati da fumo e alcol. Chi continua a fumare e a bere dopo l’intervento o il trattamento ha prognosi e qualità della vita peggiori. Bisogna, pertanto, cambiare stile di vita. Il terzo rimanente deriva dall’Hpv, il Papilloma virus. Un tipo di tumore, questo, maligno, ma meno aggressivo, a differenza di quelli provocati da fumo e tabacco. - conclude l’oncologo Fabrizio Artioli - La chirurgia è il cardine della cura. Acquista fondamentale importanza la prevenzione attraverso uno stile di vita che prevede non più di due bicchieri di vino per l’uomo e uno per la donna e la totale eliminazione del fumo. Non esista una soglia sotto la quale il fumo fa male. Il fumo fa male sempre». (s.a.)
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