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Modena, casa della droga in via dei Tintori: ora scatta il blitz

di Stefano Totaro
Modena, casa della droga in via dei Tintori: ora scatta il blitz

La polizia municipale pronta a sgomberare lo stabile chiuso da due anni e mezzo e di proprietà del Comune 

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MODENA. Scatterà con ogni probabilità questa mattina, piuttosto sul presto, il blitz della polizia municipale nella nuova “casa della droga” in centro storico in via dei Tintori 2.

Come è avvenuto ai primi di settembre in occasione della scoperta e della denuncia dell’altra situazione in via del Lovoleti, simile per degrado, modalità e collocazione nel cuore della città, saranno gli uomini del Nucleo problematiche del territorio a ripercorrere i passi all'interno dello stabile che hanno permesso alla Gazzetta di raccontare ciò che stava accadendo in quella che sino a due anni e mezzo fa era la sede l’ex centro diurno per disabili adulti del Comune. Tre piani in cui i segni dell’occupazione abusiva sono evidenti ma non ancora devastanti come in via dei Lovoleti, palazzina ora chiusa appunto dopo la scoperta del covo e il successivo blitz della Municipale e riconsegnata alla “responsabilità” dei privati proprietari.

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In questo caso però i privati non c’entrano: l’edificio è di proprietà del Comune, uno stabile di tre piani che, come detto, per parecchi anni è stato utilizzato come centro diurno per disabili adulti e che poi è stato chiuso. La sede del centro diurno è stata trasferita a Modena Est e quindi da due anni e mezzo questa struttura, è finita nel dimenticatoio, inutilizzata, in attesa. E così, come ormai accade in città e in periferia quando si “abbandona” qualcosa, ecco che il vuoto viene riempito da “quelli della notte”, o meglio quelli che di giorno rubano e spacciano e che di notte rientrano per rifugiarsi. Come primo “atto ufficiale” è stata posta una robusta catena in modo da tenere chiuso il portone. Questo a seguito di un rapido sopralluogo effettuato sabato pomeriggio dalla Municipale su indicazione della Questura che aveva ricevuto una segnalazione da un residente. In quell'occasione erano risultati evidenti i segni di ingressi abusivi recenti, ma al momento del sopralluogo non era presente nessuno. L’ “inquilino” visto dormire avvolto dalle coperte e fotografato dalla Gazzetta, evidentemente si era svegliato e se ne era andato in giro, forse attirando proprio lui l'attenzione dei residenti.

Gli operatori della polizia municipale, fanno sapere dal Comune, avevano già provveduto nel pomeriggio di sabato a chiudere il portone di accesso all'edificio per evitare nuovi ingressi e chiusura è stata rafforzata ieri dai tecnici con la catena.

Intanto c’è ovvia preoccupazione dopo questa occupazione abusiva in centro storico e, come sempre accade in questi casi, le reazioni delle forze politiche non tardano a mancare.

“Mancanza del controllo del territorio” è la tesi portata avanti dalla Lega Nord. Stefano Soranna scrive: «La scoperta dell'ennesima "casa della droga" in via dei Tintori, rappresenta una nuova figuraccia per la gestione Muzzarelli-Chiari sulla sicurezza. Il famoso controllo del territorio dov'è? Gli agenti sono costretti a rimanere ben visibili in certi punti, non potendo muoversi liberamente; le conseguenze sono queste, dopo via dei Lovoleti, un'altra imperdonabile svista» Secondo la Lega «la situazione del centro storico è sotto gli occhi di tutti, degrado e insicurezza sono ormai ovunque, i modenesi, ma anche i turisti che visitano la nostra città, assistono quotidianamente a episodi di spaccio e liti fra tossicodipendenti, tutto alla luce del sole, Il fallimento è evidente».
 

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