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Modena, «Vigili urbani a rischio per colpa dello smog»

Modena, «Vigili urbani a rischio per colpa dello smog»

Il sindacato Sulpl: «Nelle fasi acute devono presidiare i luoghi con più smog» Chieste delle misure protettive: le mascherine e una minore esposizione

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MODENA. Vigili a rischio, mandati, perché proprio quello è il loro dovere, sul fronte ogni giorno, laddove il rischio è maggiore: se il nemico infatti è lo smog, loro sono in primi a tuffarsi proprio dove ci sono le massime concentrazioni: devono controllare le strade più trafficate, gli incroci, i luoghi da bandiera rossa. Per questo motivo la polizia municipale, tramite il sindaco Sulpl, chiede protezione, chiede che vengano adottate delle misure idonee per la salute di tutti gli operatori. In pratica si tratta di mascherine protettive e di una riduzione dell’esposizione all’inquinamento nei turni.

Non per niente i numeri, diffusi proprio dal Comune, parlano chiaro: i livelli di inquinamento da polveri sottili sono inaccettabili e pertanto anche sono in vigore le varie misure emergenziali previste dalla manovra antinquinamento regionale, che estendono il divieto di circolazione anche ai veicoli diesel Euro 4 in tutta l’area compresa all’interno delle tangenziali, dalle 8.30 alle 18.30. Ciò significa controlli a tappeto: da martedì 17 ottobre, quando sono entrate in vigore le misure, la polizia municipale ha intensificato i controlli impegnando 16 pattuglie e sono stati controllati 76 veicoli. L’impiego in strada è evidente. Mario Assirelli, segretario generale del Sulp ha pertanto scritto alle Regioni, ai sindaci e all’Anci sottolineando che «l’inquinamento delle nostre città rappresenta un grave rischio per la salute dei lavoratori della polizia locale italiana».

«Le donne e gli uomini della Municipale - considera Assirelli - sono costretti per dovere istituzionale a presidiare le zone interdette, a respirare quindi obtorto collo le polveri sottili, metalli sottili ecc., e quindi esposti loro malgrado ai gravi indici di inquinamento dannosissimi, con conseguente esposizione a rischio la propria salute». Alla luce di ciò il Sulpl invita i sindaci ed i comandanti «ad adottare tutte le misure necessarie ad attenuare i rischi a cui gli operatori sono esposti, dotandoli di idonei strumenti di lavoro» e chiede al governo «l’adozione di provvedimenti di legge, che prevedano espresse misure di tutela della salute e previdenziale per la polizia locale italiana».
 

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