Gazzetta di Modena

Modena

una anziana non è caduta nel trucco dello specchietto 

«Così ho allontanato quel ladro truffatore»

«Così ho allontanato quel ladro truffatore»

«Vorrei che leggendo quello che è capitato a me tutti possano difendersi. Soprattutto le persone anziane che mai come adesso, o per telefono, o al portone di casa o anche in strada, vengono sempre...

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«Vorrei che leggendo quello che è capitato a me tutti possano difendersi. Soprattutto le persone anziane che mai come adesso, o per telefono, o al portone di casa o anche in strada, vengono sempre più insidiate da malviventi che vogliono truffare e derubare». E in effetti questa signora, un’anziana modenese che sia nell'aspetto che nel modo di fare non tradisce affatto l’età, ha saputo mandare all’aria i piani del truffatore che l'aveva insidiata col trucco dello specchietto.

«Stavo percorrendo verso le 10.30 viale Amendola - racconta la donna - alla guida della mia utilitaria e dovevo raggiungere il Lidl. Ero sulla corsia di sinistra quando, prima della zona in cui sarei dovuta svoltare, ho sentito un gran botto. Ho pensato subito che sul tetto dell’auto mi fosse caduto sopra qualcosa. Il tempo neanche di svoltare e di iniziare a fermarmi per vedere cosa fosse successo che mi piomba di fianco un’auto nera, a quattro porte. Non ho riconosciuto il modello, purtroppo». La signora racconta che dall’auto è sceso un uomo, alto un metro e settanta, carnagione un po’ scura, con i capelli corti ai lati e il ciuffo quindi in mezzo ma non tanto pronunciato, che parlava un italiano con accento meridionale. «Mi ha detto che gli avevo rotto lo specchietto nel passere - racconta la donna - e che avevo strusciato contro la sua auto. E mi mostra che sulla mia macchina c’era una striscia nera, nel lato passeggero ma posteriore. Mi ha detto che avrebbe chiamato i vigili, mostrandomi il suo specchietto con una crepa nel vetro. Gli ho risposto “bene, chiami pure i vigili, Anzi. li chiamo io”. Lui allora ha rilanciato, dicendo che potevamo metterci d’accordo con 100 euro, io ho fatto vedere il cellulare e lui in pochi secondi è scomparso». Il segno sull’auto? «Era stato fatto con del sughero sbruciacchiato».

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