Don Graziano ha iniziato la sua missione
Il giovane sacerdote modenese è arrivato a Manila, nelle Filippine, e aggiorna tutti con un blog
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Lo avevamo lasciato con il suo gregge. Don Graziano Gavioli, il pastore dei migranti, la guida delle comunità cattoliche straniere della parrocchia di Sant'Agostino/San Barnaba. Durante la sua ultima omelia aveva commosso tutti, ringraziando la sua parrocchia “composta da persone speciali”, come aveva ricordato con gli occhi lucidi dall'emozione. Il prete degli immigrati è partito una decina di giorni fa in missione all'altro capo del mondo, nelle Filippine. Del suo viaggio don Graziano tiene un blog come se fosse un diario personale che aggiorna periodicamente per “mantenere i contatti con Modena”, scrive. Nel suo primo post don Graziano condivide con i lettori l'odissea del viaggio fino a Manila. Nella capitale si fermerà una settimana per acclimatarsi e conoscere altri religiosi. «L'arcivescovato si trova arroccato nella zona vecchia della città, chiamata Intramuros», racconta il missionario. «A Manila, accompagnato da Suor Pauline, ho conosciuto il cardinale Tagle, cordialissimo e felice del mio arrivo». Dopo questi giorni di presentazione e di ambientazione don Graziano si recherà a Tondo, destinazione della sua attività missionaria. «Si tratta di uno dei quartieri più difficili e poveri di Manila», osserva. Prima di andare a Tondo l'ex pastore dei migranti di Modena ha partecipato ad una messa solenne in favore dei tossicodipendenti: «Nelle Filippine è in atto una guerra alla droga, le uccisioni di spacciatori e di semplici consumatori sono all'ordine del giorno»; scrive nel suo secondo post. «Ma la chiesa filippina ritiene che il problema della tossicodipendenza debba essere gestita come una malattia da cui si può guarire grazie a programmi di recupero e riabilitazione», aggiunge.
Gaetano Josè Gasparini
Gaetano Josè Gasparini
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