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I predoni albanesi con base a Fiorano

I predoni albanesi con base a Fiorano

Uno arrestato, uno in fuga: la banda rubava auto e penetrava nelle case tra Modenese e Reggiano

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FIORANO. Una ventina di case violate a cavallo tra il modenese e il reggiano, almeno tre auto rubate, un bottino ben superiore ai 50mila euro. Si era data da fare, la banda di ladri albanesi scoperta dai carabinieri, che domenica hanno catturato uno dei componenti del gruppo in un parcheggio di Fiorano. Si tratta del 30enne Bari Bega, ufficialmente senza fissa dimora, fermato con le accuse di furto aggravato e continuato, rapina e ricettazione di auto rubata. Un complice, un 20enne anch’egli albanese, è riuscito a scappare durante. Ma i militari hanno diversi dettagli per individuarlo. Sono ritenuti responsabili dell’ondata di furti che nelle ultime settimane ha provocato paura e tensione nel modenese, poi fino a da Castelnovo Monti, Viano, Felina, Carpineti e Baiso.

L’ultimo colpo risale a sabato sera, quando due ladri sono penetrati in una casa di Felina, sono stati visti e sono fuggiti in auto verso Carpineti, dove i carabinieri li hanno intercettati costringendoli ad abbandonare il veicolo, una Punto grigia poi risultata rubata. In una borgata vicina sono riusciti a rubare un’altra auto, una Citroen, usata per mettersi al sicuro.

O così credevano.

Il gruppo usasse come base operativa un vasto parcheggio a Fiorano. Era lì che lasciavano i vari mezzi portati via ai proprietari nella collina modenese e poi utilizzati per le effrazioni. In un luogo che ospita sempre parecchi veicoli, le auto non davano certo l’occhio. Ed è lì che sono stati trovati.

Dopo la fuga da Carpineti, Bari Bega e il suo complice si sono rimessi subito all’opera, e domenica pomeriggio hanno raggiunto il parcheggio di Fiorano con una Fiat Punto rubata a Vignola, e pronta probabilmente per un prossimo furto: nel bagagliaio c’erano diversi strumenti utilizzabili per scassinare porte e serrature. Ad attenderli c’erano però i carabinieri della Compagnia di Castelnovo Monti. Il 30enne è stato catturato e condotto in carcere in stato di fermo, mentre il 20enne è riuscito a scappare. Con l’operazione dovrebbe essere stata bloccata la squadra che nell’ultimo mese ha generato enorme preoccupazione fra collina e montagna, con almeno venti colpi fra Baiso, Viano, Carpineti e Castelnovo Monti, come tra Vignola e Castelnovo Rangone.

I ladri usavano auto rubate nel Modenese e “visitavano” abitazioni private, solitamente a metà serata, scegliendo bersagli precisi, individuati grazie a perlustrazioni. Una volta dentro le case, puntavano a denaro contante e gioielli.

In alcune occasioni hanno aggiunto al conto anche altre automobili, da “riciclare” .

Quando trovavano chiavi di auto, le prendevano e sottraevano successivamente i veicoli. In questo modo hanno colpito a ripetizione alternando le varie località, ma sempre nella stessa area, che ormai conoscevano bene. Una volta sono fuggiti su una Suzuki Swift grigia, poi risultata rubata durante a Castelnovo Rangone. La vittima aveva cercato di fermarli: era riuscito a spaccare il parabrezza durante la corsa ed era stato minacciato con un coltello per farlo allontanare.

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