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RAGAZZI LASCIA MOGLIE E FIGLIA 

Lavorava nel gruppo Motovario “Otnu” era originario di Finale

Lavorava nel gruppo Motovario “Otnu” era originario di Finale

Davide Ragazzi era un grande appassionato di moto, ma un incidente in cui perse la vita un amico e che gli costò anche qualche frattura, lo portò a mitigare quell’interesse. O meglio: decise di...

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Davide Ragazzi era un grande appassionato di moto, ma un incidente in cui perse la vita un amico e che gli costò anche qualche frattura, lo portò a mitigare quell’interesse. O meglio: decise di comprarsi uno scooterone, un mezzo più adeguato e sicuro, aveva detto ai parenti. Il 47enne abitava a Fiorano: vi si era trasferito per inseguire l’amore e crearsi una sua famiglia. Era sposato e aveva una figlia adolescente: la moglie è stata tra le prime ad essere informata dalla Polizia stradale del drammatico incidente in terra reggiana. Ma la notizia è rapidamente arrivata anche ai colleghi di lavoro. Ragazzi, infatti, lavorava alla Motovario di Formigine, azienda leader nella realizzazione di motoriduttori e motori elettrici. Un grande lavoratore - lo ricordano alcuni amici - che non si tirava mai indietro se c’era da rimanere in azienda qualche ora in più per sbrigare un ordine o seguire la produzione. E quando aveva un po’ di tempo tornava in sella, magari sulla moto che si era ricomprato da poco tempo.

Le sue scorribande in moto erano piuttosto note anche a Finale Emilia, dove viva la famiglia e dove lui aveva lavorato all’ex Ansa Marmitte prima di trasferirsi a Fiorano . I fratelli sono molto conosciuti per l’impegno nel settore degli spurghi e nella Bassa Davide tornava con una certa regolarità. Per tutti era “Otnu”, soprannome che gli era stato coniato con un anagramma quando era molto giovane. È stato uno dei primi rockabilly del paese, ma quel suo animo gioviale gli consentiva di avere ancora tanti amici. Che ieri pomeriggio, appena venuti a conoscenza della sua morte, hanno iniziato un rapido tam-tam telefonico per informarsi l’un l’altro di quanto avvenuto. Perché “Otnu” era rimasto fondamentalmente uno di loro. Certo, i tempi passano, le amicizie, magari quelle costruite sui banchi di scuola del mitico istituto professionale “Corni” di Finale si allentano, ma quando c’era da fare una rimpatriata il 47enne rispondeva presente. Accadeva magari per le cene durante le feste natalizie oppure d’estate per qualche passaggio nella Bassa e per un saluto rapido a famiglia e genitori.



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