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«Casa della Salute, errore ricavarla a Villa Bianchi»

«Casa della Salute, errore ricavarla a Villa Bianchi»

Formigine. Messori della Lista Per Cambiare chiede a che punto è il progetto per realizzarla ma soprattutto al Comune di individuare un’altra sede 

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FORMIGINE. La Casa della Salute che dovrebbe sorgere a villa Bianchi a Casinalbo, annunciata oltre un anno fa ma ad oggi ancora solo un progetto sulla carta, è al centro delle attenzioni della Lista Civica per Cambiare. Il consigliere comunale Marina Messori, insieme ai colleghi della civica, infatti, ha presentato una dettagliata interpellanza al consiglio comunale, per chiedere alla giunta a che punto sia il progetto e per segnalare alcuni problemi, in primis quello della struttura designata: ritenuta troppo piccola e inidonea allo scopo di offrire ai cittadini un vero e proprio luogo in cui trovare medici e specialisti. «La vicenda della Casa della Salute – spiega Messori – risale al marzo 2016, quando il consiglio approvò la mozione omonima, che tentava di rispondere agli obiettivi previsti dal Piano Attuativo Locale, tra i quali il rafforzamento della rete dei professionisti sanitari per potenziare l’assistenza territoriale. Lo scopo era quello di superare la tradizionale forma organizzativa dei medici di medicina generale, dei pediatri e dei medici di continuità assistenziale, aggregando in un'unica struttura più studi. Una Casa della Salute, appunto, che dovrebbe ospitare più operatori e più attività, con orari di apertura ampliati, e garantire poli-funzionalità, grazie alla presenza di più figure professionali e di adeguate dotazioni strumentali». Nel caso formiginese, Comune dove della Casa della Salute si parla sin dal 2012, il progetto per la minoranza sembra non rispondere agli obiettivi. «Nel 2016 – continua Messori – la maggioranza accolse il progetto sottolineando l'importanza di visibilità, accessibilità e poli-funzionalità, e ammettendo come l'attuale organizzazione degli studi medici non garantisca queste caratteristiche, con un' inevitabile ripercussione sulla qualità del servizio erogato. Peccato, però, che il progetto di villa Bianchi in realtà non risolva un bel nulla. La sede ipotizzata, infatti, risulta un ambiente di dimensioni limitate per accogliere il personale che ha aderito al progetto (4 pediatri, un infermiere ed alcune segretarie) e di dimensioni ancor più limitate in un'ottica futura di ampliamento, necessaria se si vuole evitare di accentrare 4 studi uguali, venendo evidentemente meno agli obiettivi che il Comune, con quella delibera consiliare si era prefissato». Il consigliere Messori chiede alla giunta sia i tempi per l'avvio del progetto sia di ricercare una sede più idonea, che possa ospitare un maggior numero di professionisti, evitando di realizzare un mero doppione degli ambulatori pediatrici già presenti, che non darebbe ai cittadini alcun beneficio ulteriore.

Andrea Gilioli

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