la protesta
Circo con gli animali: un esposto e un presidio
Torna in città il circo con animali e tornano puntuali le proteste degli animalisti. Nel mirino Il Circo di Mosca “David Orfei” che terrà spettacoli sino al 5 novembre con oltre 80 tipi di animali....
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Torna in città il circo con animali e tornano puntuali le proteste degli animalisti. Nel mirino Il Circo di Mosca “David Orfei” che terrà spettacoli sino al 5 novembre con oltre 80 tipi di animali. «Il circo è arrivato a Modena con tutto il suo carico di animali selvatici, pronti ad essere “costretti” ad esibirsi in spettacoli che nulla hanno a che fare con la loro natura» scrive l'Associazione animalisti italiani onlus che protesta contro «l’ennesimo tendone della vergogna, dove i diritti dei più deboli verranno nuovamente calpestati per il divertimento degli esseri umani. L’associazione ha presentato un esposto al sindaco e alle autorità competenti, affinché vigilino sul rispetto delle normative Cites da parte del circo David Orfei». I simpatizzanti modenesi e ferraresi dell’associazione hanno organizzato un presidio, organizzato dalla sezione di Modena della Leal, di fronte al tendone, per questo venerdì a partire dalle.
«La “tradizione” dei circhi con gli animali - scrive l’Associazione animalisti - nonostante i risultati sempre più negativi in termini di partecipazione di pubblico e di incassi (rapporti del Censis aggiornati al 2017 confermano come gli spettacoli, tra il 2010 e il 2015, siano diminuiti dell’11%, con conseguenti cali del numero di spettatori, 5%, e di introiti, visto che i botteghini hanno visto ridursi i ricavi del 58,8% nel Nord-Est del Paese, del 45,2% al Centro e del 13% nel Sud e nelle Isole), prosegue senza sosta».
La responsabile nazionale delle sedi locali di Animalisti italiani onlus, Emanuela Bignami: «Il circo con gli animali è il passato, bisogna guardare avanti e cambiare. Non siamo solo noi a dirlo, ma il 71,4% degli italiani (dati Eurispes) chiede uno spettacolo etico senza l’uso di animali "travestiti da pagliacci" per compiacere gli spettatori. Ora aspettiamo il prossimo mese di dicembre, quando il Parlamento sarà chiamato a pronunciarsi sullo stanziamento dei fondi per finanziare il circo con animali».
«La “tradizione” dei circhi con gli animali - scrive l’Associazione animalisti - nonostante i risultati sempre più negativi in termini di partecipazione di pubblico e di incassi (rapporti del Censis aggiornati al 2017 confermano come gli spettacoli, tra il 2010 e il 2015, siano diminuiti dell’11%, con conseguenti cali del numero di spettatori, 5%, e di introiti, visto che i botteghini hanno visto ridursi i ricavi del 58,8% nel Nord-Est del Paese, del 45,2% al Centro e del 13% nel Sud e nelle Isole), prosegue senza sosta».
La responsabile nazionale delle sedi locali di Animalisti italiani onlus, Emanuela Bignami: «Il circo con gli animali è il passato, bisogna guardare avanti e cambiare. Non siamo solo noi a dirlo, ma il 71,4% degli italiani (dati Eurispes) chiede uno spettacolo etico senza l’uso di animali "travestiti da pagliacci" per compiacere gli spettatori. Ora aspettiamo il prossimo mese di dicembre, quando il Parlamento sarà chiamato a pronunciarsi sullo stanziamento dei fondi per finanziare il circo con animali».
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