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Ex mercato ortofrutta, l’invasione continua

Ex mercato ortofrutta, l’invasione continua

Dopo il blitz della polizia in estate, capannone e uffici di nuovo rifugio di clandestini e spacciatori

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Ex mercato ortofrutta: il grande rifugio è di nuovo aperto ed ora, più che un dormitorio (anche se qualche giaciglio è ancora “operativo”) è diventata una base, un luogo per confezionare o consumare droga, un luogo dove ci si può rintanare dopo un furto o uno scippo, o per scappare dai controlli ormai serratissimi in zona. Ma non solo: all'interno c’è chi confeziona dosi, ci sono tracce recenti di consumo, polvere per tagliare la droga, cellophane, coltelli, “narghilé” per fumare l’eroina, qualche siringa e carta stagnola. L’ex mercato ortofrutta, che sui estende su via del Mercato appena dietro alla sede della banca, è stato chiuso oltre tre anni fa e si è aperto al degrado nel tempo. Questa estate, dopo alcune segnalazioni di residenti che vedevano giovani maghrebini e di colore scavalcare la ringhiera dietro alla banca, la Gazzetta aveva fatto un sopralluogo. All’interno c’era una casetta, proprio al centro del capannone principale, con salottino, un gabbiotto per i giacigli, la zona della dispensa e il divano. Tutto questo poteva “funzionare “ perché c’era l’acqua: veniva direttamente a casa da un idrante. . Attorno alla casa alcune aree degradate, soprattutto gli uffici dove c’erano tracce di annoso bivacco e di consumo di droga tra strati di rifiuti. Il giorno seguente alla nostra segnalazione la squadra mobile era entrata in azione, chiudendo l’allacciamento, trovando e denunciando alcuni clandestini. La Municipale chiuse acqua e un accesso, ma la via per entrare è in via Triva, dove c’è il cantiere fermo da tempo. Della casetta c’è rimasto il box notte, con ancora una branda. Ma senza acqua ora è più dura... (s.to)

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