OPERAZIONE INTOCCABILI
Il pm al giudice: i Ris cerchino tracce di Ambrisi su un’auto
Operazione Intoccabili: ieri nel corso dell’udienza preliminare il pm Claudia Natalini, insieme con il collega Marco Niccolini, ha chiesto al giudice di incaricare i Ris di Parma per rilevare...
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Operazione Intoccabili: ieri nel corso dell’udienza preliminare il pm Claudia Natalini, insieme con il collega Marco Niccolini, ha chiesto al giudice di incaricare i Ris di Parma per rilevare eventuali impronte da un’auto del cugino di Rocco Ambrisi, il principale imputato, accusato di estorsione in concorso con Adamo Bonini, indicato dall’accusa come usuraio e “mente” del gruppo. I rilievi dovrebbero servire a verificare se Rocco Ambrisi è stato sull’auto del parente nel corso di un incontro con una vittima che finì con minacce di morte. Il fatto però risale a tre anni fa e finora era rimasto ai margini delle indagini. In ogni caso, il giudice ha disposto che il 10 novembre, alla prossima udienza, verrà dato incarico al più celebre staff della scientifica d’Italia per svolgere questo incidente probatorio.
Sempre nella udienza di ieri il giudice ha accolto la richiesta della difesa di A.M., avvocato Luca Brezigar, per un processo con rito abbreviato. Il giudice ha dato risposta favorevole e la stata è stata fissata per gennaio. A.M. è l’avvocato che, secondo le ricostruzioni della Procura e della polizia, avrebbe concordato un esposto da presentare ai servizi sociali con due fratelli imputati per la vicenda di un ricatto verso una polacca, vedova di un loro fratello morto poco prima. Nella fattispecie, secondo i pm, i due avrebbero minacciato la donna di toglierle la figlia minore accusandola ai Servizi sociali di avere atteggiamenti troppo leggeri con gli uomini; in questo modo avrebbero gestito i soldi che la bimba avrebbe ereditato dal padre.
Sempre nella udienza di ieri il giudice ha accolto la richiesta della difesa di A.M., avvocato Luca Brezigar, per un processo con rito abbreviato. Il giudice ha dato risposta favorevole e la stata è stata fissata per gennaio. A.M. è l’avvocato che, secondo le ricostruzioni della Procura e della polizia, avrebbe concordato un esposto da presentare ai servizi sociali con due fratelli imputati per la vicenda di un ricatto verso una polacca, vedova di un loro fratello morto poco prima. Nella fattispecie, secondo i pm, i due avrebbero minacciato la donna di toglierle la figlia minore accusandola ai Servizi sociali di avere atteggiamenti troppo leggeri con gli uomini; in questo modo avrebbero gestito i soldi che la bimba avrebbe ereditato dal padre.
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