il nuovo asse bipartisan
Maroni sta con Bonaccini per l’autonomia regionale
Perchè un tavolo congiunto con la Lombardia sull'autonomia? «Perchè lo ha chiesto il presidente Maroni, a me interessa non il percorso ma l'obiettivo e il risultato». Così il governatore dell'Emilia...
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Perchè un tavolo congiunto con la Lombardia sull'autonomia? «Perchè lo ha chiesto il presidente Maroni, a me interessa non il percorso ma l'obiettivo e il risultato». Così il governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, interpellato dall’agenzia Dire, annuncia l'intesa per cominciare un tavolo congiunto con il governo ed ottenere più autonomia. «Noi siamo molto determinati - prosegue - e abbiamo già definito le aree di competenza sulle quali vogliamo chiedere e pretendere più autonomia per l’Emilia Romagna perchè è giusto che chi è virtuoso possa venir premiato» seguendo la Costituzione. Bonaccini insiste: «Mi interessano i fatti. L’Emilia Romagna, applicando la Costituzione, vuole arrivare a una maggiore autonomia e già abbiamo avuto il mandato dell’Assemblea Legislativa, il consenso delle parti sociali e con i ministeri stiamo già cominciando a definire l'aspetto tecnico delle aree di competenza». Le materie sulle quali la regione chiederà maggiore autonomia saranno «più di 10», presumibilmente tra le 13 e le 15. Bonaccini torna sull’annuncio di Bressa che aprirà il tavolo congiunto il 6 novembre per dar modo alla Lombardia di completare il percorso burocratico: «Non trovo nulla di strano che alla richiesta del presidente Maroni il governo mi chieda di attendere qualche giorno per aprire la trattativa comune, l'importante è che si stia al merito, si rispetti la Costituzione perchè l'unità del paese è sacra» e che non ci sia «nessuna richiesta di specialità», conclude.
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