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Modena, in viale Gramsci i vigilantes di quartiere

di Stefano Totaro
Modena, in viale Gramsci i vigilantes di quartiere

La proposta è stata lanciata ed ora si stanno cercando adesioni in ogni condominio. Domani il comitato dal prefetto

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MODENA. Non hanno Mollato per tutta l’estate, mettendo in campo forze anche inaspettate: all’appello non sono mancate le famiglie coi i bambini, i nonni con i nipoti, signore e signorine, gli anziani che facevano, per la giusta causa del loro quartiere e del luogo dove abitano, gli straordinari “notturni”.

Ora che si avvicina sempre più il grande freddo e il brutto tempo, le passeggiate per proteggere viale Gramsci hanno bisogno di un altro “format”, di una continuità che però la “vecchia squadra” non sarebbe in grado di dare, perché al di là delle intemperie, l’impegno è comunque gravoso.

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E allora ecco che è nata l’idea di appaltare le passeggiate della sicurezza a chi del sicurezza fa mestiere: guardie giurate, di sera e di notte, su e giù per il viale, con puniate anche nelle laterali, assoldate dai residenti stessi.

In città sinora non è mai successo. Abbiamo avuto casi di condomini, ad esempio in viale Medaglie d’Oro, che per eliminare i furti in appartamenti e garage avevano affidato la loro sicurezza ad un vigilante, pagato ovviamente dagli inquilini.

Qui la situazione non è circoscritta ad un palazzo, si tratta di un viale di centinaia di metri, simbolo di una lotta contro il degrado che i cittadini vogliono percorrere sino in fondo. «Per questo - spiega Vincenzo Russo del comitato viale Gramsci e dintorni - abbiamo pensato di fare un servizio di vigilanza privata. Ne abbiamo parlato, l’idea è ancora in embrione, la stiamo proponendo, valutando e discutendo parlando all'interno di vari condomini. Cerchiamo di vedere se ci sono le adesioni necessarie per finanziare il servizio: per ora sta prendendo piede e stiamo faccendona in modo di far arrivare la nostra proposta al maggior numero di residenti, in modo che l’iniziativa sia garantita». Domani inoltre Russo e altri rappresentati del comitato saranno in Prefettura: il prefetto li ha convocati per un incontro, per fare il punto sulla situazione. E in attesa dunque di “passeggiate in divisa” da parte di vigilantes di quartiere, c’è chi come un cecchino “spara” scatti su chi va a fare rifornimento di droga in zona. Le sue foto diventano volantini che vengono affissi in bacheca o appesi ai muri del viale. Dopo che questa estate per due volte i volantini avevano immortalato spacciatori che si aggiravano in libera uscita e uno scambio tra pusher e un cliente in auto, questa volta l’anonimo segnalatore ha affisso un volantino con due foto. Si vede una vettura nei pressi del parco XXII Aprile e la situazione è quella classica dell’attesa dello spacciatore. Sopra le foto c’è la targa dell’auto senza le ultime cifre e poi la scritta “Siete andati a fare spesa dall’amico del parco... la prossima volta vi conviene andare altrove!”.
 

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