Oggi l’interrogatorio davanti al gip che valuterà l’arresto
Si terrà oggi la convalida del fermo dei tre ragazzi, bloccati dai carabinieri per l’omicidio di Mirella Ansaloni. I giovani si presenteranno con i loro avvocati davanti al giudice per le indagini...
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Si terrà oggi la convalida del fermo dei tre ragazzi, bloccati dai carabinieri per l’omicidio di Mirella Ansaloni. I giovani si presenteranno con i loro avvocati davanti al giudice per le indagini preliminari, Andrea Romito, che li ascolterà e valuterà se ci siano gli estremi per l’arresto e il trasferimento in carcere oppure se non ci sia né pericolo di fuga né di reiterazione del reato e allora la misura potrebbe essere più leggera, quantomeno per i due indagati che hanno la famiglia a Finale.
I tre, finora, sono stati piuttosto collaborativi: «hanno praticamente confessato», ha detto un investigatore. Quantomeno hanno circoscritto la situazione iniziale, proponendo ai carabinieri un quadro che ora andrà riempito con i dettagli. Perché se l’intenzione di commettere un furto a casa della 79enne finalese è ormai stato assodato andrà accertato le singole responsabilità per quanto avvenuto intorno all’ora di pranzo, ossia da quando sono entrati nell’appartamento di via Orazio Vecchi. I tre, infatti, si rimpallano le varie colpe, tutti allontano da sé il sospetto di essere gli autori materiali delle bottigliate letali e c’è chi ha raccontato di essere uscito di casa al momento dell’omicidio. Soltanto incrociando le dichiarazioni sarà possibile verificare la dinamica esatta. (fd)
I tre, finora, sono stati piuttosto collaborativi: «hanno praticamente confessato», ha detto un investigatore. Quantomeno hanno circoscritto la situazione iniziale, proponendo ai carabinieri un quadro che ora andrà riempito con i dettagli. Perché se l’intenzione di commettere un furto a casa della 79enne finalese è ormai stato assodato andrà accertato le singole responsabilità per quanto avvenuto intorno all’ora di pranzo, ossia da quando sono entrati nell’appartamento di via Orazio Vecchi. I tre, infatti, si rimpallano le varie colpe, tutti allontano da sé il sospetto di essere gli autori materiali delle bottigliate letali e c’è chi ha raccontato di essere uscito di casa al momento dell’omicidio. Soltanto incrociando le dichiarazioni sarà possibile verificare la dinamica esatta. (fd)
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