Radio LiberaMente, scommessa sul web
di Laura Solieri
Progetti e sogni di Chiara Boni, autrice di approfondimenti sui temi della salute mentale: «Musica ma anche informazioni»
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«Radio LiberaMente è una bella scommessa. Questa esperienza negli anni ha cambiato molto il mio modo di pensare. Quando sono approdata a Radio LiberaMente, nel 2012, non avevo un grande amore per la mia voce; ero una ragazza riservata e inizialmente l'idea di parlare in un microfono non mi metteva a mio agio. Però l'idea di realizzare trasmissioni radio, di poter creare qualcosa tramite la passione per la musica che ho da sempre avuto, mi piaceva».
Incontriamo Chiara Boni, 31 anni, di Spilamberto, speaker e dj di Radio Liberamente, emittente nata da un progetto del Circolo Culturale Left - Vibra e Social Point. All’interno di questa radio, collegata al mondo della salute mentale, Chiara supervisiona le attività del gruppo redazionale della radio e si occupa della formazione delle nuove persone che accedono alla radio.
«Mi piace definirmi una sorta di direttore artistico anche se spesso, più o meno bonariamente, vengo paragonata a qualche dittatore – sorride Chiara che nel tempo libero fa volontariato all'Ant di Vignola e all'associazione Idee in Circolo - Non ringrazierò mai abbastanza Bruno Giusti del Vibra che all’inizio mi ha sempre spronato a buttarmi nelle cose, e Matteo Stanzani che quando ho iniziato questa avventura lavorava come fonico di palco al Vibra che mi ha spiegato tutti i segreti dell'impianto. Da quando ho iniziato, la radio è cambiata molto. Siamo partiti da una trasmissione e ora sono una decina; collaboriamo con Krock Radiostation, facciamo parte del network delle radio della salute mentale “Larghe Vedute”. Infine come media partner abbiamo approfondito questi temi, abbiamo partecipato ad alcuni festival e abbiamo costruito il nostro sito internet. Da gennaio di quest'anno sono stati attivati anche alcuni tirocini lavorativi».
L’amore per la musica e le canzoni anima Chiara da sempre: «Quando mi innamoro di una canzone poi mi perdo nell'analizzare il testo, nello scoprire gli aneddoti che hanno portato alla sua creazione. Ad esempio Dream On degli Aerosmith: Steven Tyler ci stava lavorando da sei anni, ma fu solo grazie ad una valigetta piena di contanti persa da un gruppo di gangsters e trovata per caso, che riuscì a comprare una tastiera per terminarla. Stand by me degli Oasis è nata dopo un intossicazione alimentare di Noel Gallagher».
«Una delle cose che amo di più di Radio LiberaMente è il modo di lavorare - conclude Chiara - Durante la preparazione di una trasmissione non c’è distinzione tra utenti, volontari, operatori e tecnici. C'è solo un gruppo redazionale che parla di musica e che si impegna perché durante la diretta vada tutto per il meglio».
Per scoprirne di più sul mondo delle radio collegate al mondo della salute mentale, appuntamento domani alle 15 al Vibra a Modena dove si svolgerà l’incontro “Radio-Attivi nella comunità. La radio come bene comune e strumento per dare voce alla comunità”. Si tratta di una trasmissione in diretta con la partecipazione dei protagonisti di Larghe Vedute, il network delle Radio della Salute Mentale; l’esperienza di Radio LiberaMente e la voce di chi ha partecipato al progetto “Giving Voice”. Confronto e dibattito sul “Fare Radio” fuori e dentro il mondo della Salute Mentale.
Il sito della radio, dove ascoltare anche le trasmissioni, è www.radioliberamentemodena.it
Incontriamo Chiara Boni, 31 anni, di Spilamberto, speaker e dj di Radio Liberamente, emittente nata da un progetto del Circolo Culturale Left - Vibra e Social Point. All’interno di questa radio, collegata al mondo della salute mentale, Chiara supervisiona le attività del gruppo redazionale della radio e si occupa della formazione delle nuove persone che accedono alla radio.
«Mi piace definirmi una sorta di direttore artistico anche se spesso, più o meno bonariamente, vengo paragonata a qualche dittatore – sorride Chiara che nel tempo libero fa volontariato all'Ant di Vignola e all'associazione Idee in Circolo - Non ringrazierò mai abbastanza Bruno Giusti del Vibra che all’inizio mi ha sempre spronato a buttarmi nelle cose, e Matteo Stanzani che quando ho iniziato questa avventura lavorava come fonico di palco al Vibra che mi ha spiegato tutti i segreti dell'impianto. Da quando ho iniziato, la radio è cambiata molto. Siamo partiti da una trasmissione e ora sono una decina; collaboriamo con Krock Radiostation, facciamo parte del network delle radio della salute mentale “Larghe Vedute”. Infine come media partner abbiamo approfondito questi temi, abbiamo partecipato ad alcuni festival e abbiamo costruito il nostro sito internet. Da gennaio di quest'anno sono stati attivati anche alcuni tirocini lavorativi».
L’amore per la musica e le canzoni anima Chiara da sempre: «Quando mi innamoro di una canzone poi mi perdo nell'analizzare il testo, nello scoprire gli aneddoti che hanno portato alla sua creazione. Ad esempio Dream On degli Aerosmith: Steven Tyler ci stava lavorando da sei anni, ma fu solo grazie ad una valigetta piena di contanti persa da un gruppo di gangsters e trovata per caso, che riuscì a comprare una tastiera per terminarla. Stand by me degli Oasis è nata dopo un intossicazione alimentare di Noel Gallagher».
«Una delle cose che amo di più di Radio LiberaMente è il modo di lavorare - conclude Chiara - Durante la preparazione di una trasmissione non c’è distinzione tra utenti, volontari, operatori e tecnici. C'è solo un gruppo redazionale che parla di musica e che si impegna perché durante la diretta vada tutto per il meglio».
Per scoprirne di più sul mondo delle radio collegate al mondo della salute mentale, appuntamento domani alle 15 al Vibra a Modena dove si svolgerà l’incontro “Radio-Attivi nella comunità. La radio come bene comune e strumento per dare voce alla comunità”. Si tratta di una trasmissione in diretta con la partecipazione dei protagonisti di Larghe Vedute, il network delle Radio della Salute Mentale; l’esperienza di Radio LiberaMente e la voce di chi ha partecipato al progetto “Giving Voice”. Confronto e dibattito sul “Fare Radio” fuori e dentro il mondo della Salute Mentale.
Il sito della radio, dove ascoltare anche le trasmissioni, è www.radioliberamentemodena.it
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