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Salemme accusa: «Su Castagneto inerzia autorità»
PAVULLO. «La situazione emersa nello stallone di Castagneto ha dell'incredibile, perché evidenzia una sostanziale inerzia delle autorità locali di fronte ai problemi». A dirlo è Emilio Salemme,...
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PAVULLO. «La situazione emersa nello stallone di Castagneto ha dell'incredibile, perché evidenzia una sostanziale inerzia delle autorità locali di fronte ai problemi». A dirlo è Emilio Salemme, delegato Lac Modena, nel tornare sull'operazione eseguita mercoledì scorso dai carabinieri della Compagnia di Pavullo con l'ausilio di diversi reparti specializzati (Nas, Noe, Nil e Forestali), che ha portato a una denuncia penale per deposito incontrollato di rifiuti non pericolosi e a 21mila euro di sanzioni per irregolarità varie. «Comune, Ausl, Arpae in tutti questi anni di fronte agli esposti dei residenti e alle denunce presentate all'Autorità giudiziaria hanno minimizzato una situazione emersa in tutta la sua gravità con questo sopralluogo» nota Salemme, che avverte: «Saremo attenti ai riscontri delle indagini, per vedere se vi sono responsabilità anche da parte delle autorità locali. Io in questi due anni ho presentato su questa vicenda quattro denunce per reati ambientali e violazione del decreto legislativo 152/06 e della legge 6872015 sugli ecoreati. Tant'è che Arpae nel luglio scorso ha dichiarato che l'azienda agricola non fa attività agronomica e utilizza i terreni per ammassare gli effluenti, che diventano nella fattispecie rifiuti speciali che inquinano le falde. E il tutto va nel fiume Panaro che è un corridoio ecologico primario, interessando anche l'autorità provinciale, che ha responsabilità di tutela delle acque». (d.m.)
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