castelfranco
Vicina va a processo per stalking
64enne è accusata di aver reso la vita impossibile al condomino
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CASTELFRANCO. È stata rinviata a giudizio per stalking ma non è al centro di una classica storia tra ex coniugi. Il presunto perseguitato da questa donna ultrasessantenne è invece l’ex vicino di pianerottolo, un condomino 43enne che dopo anni di stress ha venduto la casa e si è trasferito lontano da lei. L’imputata è una donna di Castelfranco che in febbraio sarà sottoposta a processo per il pesante reato contestatole dalla Procura.
Si dice spesso che i vicini possono essere molesti e persecutori, ma in questo caso pare che il magistrato abbia concluso che le lamentele dell’uomo erano fondate.
I casi contestati alla donna sono numerosi. Il 43enne allora le abitava accanto, stesso pianerottolo di una palazzina con sei famiglie in tutto a Castelfranco città. Tra i due non correva buon sangue ma il comportamento della donna ha preso una piega pesante quando ha iniziato offendere, lamentarsi di lui e poi ad agire. Prima strusciando le sedie in modo da fare rumore, poi gettando il pattume dalla finestra quando sotto c’era il garage dell’uomo. Infine sarebbe stata sorpresa a origliare le conversazioni e avrebbe imbrattato apposta il pianerottolo vicino alla porta dell’uomo.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la questione della gestione condominiale. Trattandosi di un gruppo di residenti ristretto, non era necessario un amministratore. C’era un caposcala. Ma evidentemente le cose non andavano abbastanza bene. E quando il 43enne ha chiesto la nomina di un amministratore vero e proprio anche se non era formalmente necessario, lei si è opposta con tutte le forze. Ma alla fine il 43enne ha convinto i vicini e ha ottenuto quella nomina. Nel dicembre 2016, però, ha gettato la spugna: stanco dei continui attacchi e delle piccole vendette, ha venduto la casa e se ne è andato.
Si dice spesso che i vicini possono essere molesti e persecutori, ma in questo caso pare che il magistrato abbia concluso che le lamentele dell’uomo erano fondate.
I casi contestati alla donna sono numerosi. Il 43enne allora le abitava accanto, stesso pianerottolo di una palazzina con sei famiglie in tutto a Castelfranco città. Tra i due non correva buon sangue ma il comportamento della donna ha preso una piega pesante quando ha iniziato offendere, lamentarsi di lui e poi ad agire. Prima strusciando le sedie in modo da fare rumore, poi gettando il pattume dalla finestra quando sotto c’era il garage dell’uomo. Infine sarebbe stata sorpresa a origliare le conversazioni e avrebbe imbrattato apposta il pianerottolo vicino alla porta dell’uomo.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la questione della gestione condominiale. Trattandosi di un gruppo di residenti ristretto, non era necessario un amministratore. C’era un caposcala. Ma evidentemente le cose non andavano abbastanza bene. E quando il 43enne ha chiesto la nomina di un amministratore vero e proprio anche se non era formalmente necessario, lei si è opposta con tutte le forze. Ma alla fine il 43enne ha convinto i vicini e ha ottenuto quella nomina. Nel dicembre 2016, però, ha gettato la spugna: stanco dei continui attacchi e delle piccole vendette, ha venduto la casa e se ne è andato.
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