Gazzetta di Modena

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Carpi, muore travolto e trascinato dal furgone

di Valeria Cammarota e Serena Arbizzi
Carpi, muore travolto e trascinato dal furgone

Claudio Stentarelli, 73 anni, era a piedi quando è stato investito da un corriere in retromarcia. È deceduto al Ramazzini

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CARPI. Investito da un furgone e trascinato per un’ottantina di metri. È morto dopo le gravi ferite riportate in seguito al violentissimo impatto, Claudio Stentarelli, il carpigiano di 73 anni che, nel primo pomeriggio di ieri, è rimasto coinvolto in un incidente in via Donati, all’altezza dell’incrocio con via Messori.

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Schiacciato da un furgone, Stentarelli è morto poco meno di due ore dopo il suo trasporto al Ramazzini. Erano le 14.45 e il 73enne stava percorrendo a piedi via Donati, accanto alla tangenziale: una via chiusa, al termine della quale c’era un furgone della compagnia di trasporti Gls. Proprio perché senza sbocco, al termine delle sue consegne il corriere - F.S., 28 anni, anch’egli residente a Carpi - è stato costretto a uscire da via Donati in retromarcia, all’altezza dello stabilimento Enerplan, impossibilitato nell’effettuare l’inversione del furgone. A quel punto, per cause ancora in corso di accertamento, F.S. ha travolto Stenta, che gli era dietro e di spalle e che quindi non si è accorto del suo sopraggiungere, trascinandolo per 80 metri circa, fino all’angolo con via Messori.

Sul posto è intervenuta un’ambulanza proveniente dal Ramazzini. La situazione che si è presentata ai sanitari è risultata disperata: la vittima giaceva in una pozza di sangue come hanno constatato anche gli agenti della sezione infortunistica della polizia municipale e alcuni testimoni. L’investitore - disperato - ha da subito detto che guidava “a passo d’uomo” proprio perché in retromarcia e che non aveva assolutamente visto la vittima, che camminava dando le spalle al suo furgone.

Al momento dell’impatto non erano molte le persone in via Donati: una donna, tuttavia, è stata testimone del momento in cui F. S. ha terminato la sua corsa. «È stata una scena terribile - ha confidato la donna a chi si è fermato sul luogo dell’incidente, allarmato per la scena tremenda, cercando di riparare dal sole Stenta - Ho visto il furgone che stava procedendo in retromarcia: l’autista non si è accorto dell’uomo che era dietro e l’ha investito. Una scena agghiacciante mi si è parata davanti».

Enerplan ha messo a disposizione della municipale i video delle telecamere dell’azienda per fare chiarezza sullo schianto. Trasportato al Ramazzini, Stenta è stato ricoverato in Rianimazione, ma l’uomo è deceduto intorno alle 17.

I residenti, addolorati per l’accaduto e allo stesso tempo infuriati, hanno organizzato una petizione per chiedere che il fossato di via Donati venga chiuso e la carreggiata sia allargata per consentire più margine di manovra.
 

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