Carpi, ritrovato senza vita il pescatore scomparso
Il corpo del 69enne Rino Veronesi, ex dipendente comunale, scoperto in un canale nel Mantovano
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È stato ritrovato senza vita nelle acque del fiume il corpo del carpigiano Rino Veronesi, 69 anni, il pescatore scomparso nella giornata di martedì da Governolo, nel Mantovano.
Veronesi, pensionato, già dipendente comunale presso diversi settori dell’amministrazione, era solito recarsi sulle sponde del Canal Bianco, a Governolo, appunto, per coltivare quella che per lui era un’autentica passione: la pesca.
L’allarme è scattato dopo le 20 di martedì sera quando, i famigliari, preoccupati per il mancato rientro e per il fatto che il telefono del 69enne risultasse spento, hanno avvertito le forze dell’ordine. Di qui, l’intervento dei vigili del fuoco con un gommone e una barca a motore, dei carabinieri e di un’ambulanza inviata dal 118. L’auto è stata ritrovata a colpo sicuro. L’Opel Zafira del pensionato è rimasta sullo stradello sterrato che conduce alla sponda del Canal Bianco, mentre sul margine erboso affacciato al corso d’acqua la sua attrezzatura da pesca.
La zona delle ricerche è stata illuminata a giorno con una delle colonne dei fari di cui dispongono i vigili del fuoco. Le ricerche hanno portato il loro frutto, amaro per l’epilogo della vicenda, ieri pomeriggio, quando il corpo di Veronesi è stato ritrovato senza vita nel Canal Bianco, a Roncoferraro di Mantova.
Un duro colpo per i famigliari ma anche per la comunità carpigiana dove Veronesi era conosciuto per il suo lavoro come dipendente comunale prima di andare in pensione.
Veronesi, abitava in via Treves, lascia la moglie Paola, i figli Marco e Paolo, con le nuore Erica ed Elisabetta.
Sono state ore di fortissima tensione per i famigliari di Veronesi, da quando è scattato l’allarme per la scomparsa. La famiglia desidera ringraziare i soccorritori che hanno operato ininterrottamente nell’arco delle terribili 24 ore prima del ritrovamento. (s.a.)
Veronesi, pensionato, già dipendente comunale presso diversi settori dell’amministrazione, era solito recarsi sulle sponde del Canal Bianco, a Governolo, appunto, per coltivare quella che per lui era un’autentica passione: la pesca.
L’allarme è scattato dopo le 20 di martedì sera quando, i famigliari, preoccupati per il mancato rientro e per il fatto che il telefono del 69enne risultasse spento, hanno avvertito le forze dell’ordine. Di qui, l’intervento dei vigili del fuoco con un gommone e una barca a motore, dei carabinieri e di un’ambulanza inviata dal 118. L’auto è stata ritrovata a colpo sicuro. L’Opel Zafira del pensionato è rimasta sullo stradello sterrato che conduce alla sponda del Canal Bianco, mentre sul margine erboso affacciato al corso d’acqua la sua attrezzatura da pesca.
La zona delle ricerche è stata illuminata a giorno con una delle colonne dei fari di cui dispongono i vigili del fuoco. Le ricerche hanno portato il loro frutto, amaro per l’epilogo della vicenda, ieri pomeriggio, quando il corpo di Veronesi è stato ritrovato senza vita nel Canal Bianco, a Roncoferraro di Mantova.
Un duro colpo per i famigliari ma anche per la comunità carpigiana dove Veronesi era conosciuto per il suo lavoro come dipendente comunale prima di andare in pensione.
Veronesi, abitava in via Treves, lascia la moglie Paola, i figli Marco e Paolo, con le nuore Erica ed Elisabetta.
Sono state ore di fortissima tensione per i famigliari di Veronesi, da quando è scattato l’allarme per la scomparsa. La famiglia desidera ringraziare i soccorritori che hanno operato ininterrottamente nell’arco delle terribili 24 ore prima del ritrovamento. (s.a.)
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