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Cittadini anti-ladri a Piumazzo

Cittadini anti-ladri a Piumazzo

Castelfranco. Il Comune fa proselitismo e cerca di formare un nuovo gruppo di controllo di vicinato

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CASTELFRANCO. Osservazione del territorio e creazione di una rete sociale: sono questi i due obiettivi del controllo di vicinato, progetto avviato nell’ottobre 2015 a Castelfranco e di cui si è discusso nella sede dell’Arci di Piumazzo insieme all’ispettore Capo della polizia municipale, Maria Cristina Rosti, e all’assessore alla Sicurezza urbana e alla legalità, Giovanni Gargano.

L’incontro ha avuto lo scopo di informare i cittadini sulle metodologie con cui potersi tutelare dai rischi causati dalla microcriminalità e dalla delinquenza comune. È stata proprio l’ispettore Capo Rosti a spiegare come il controllo di vicinato non comporti alcuna “messa in azione” da parte del cittadino, che non avendo una formazione adeguata per la gestione delle aggressioni deve mantenersi sempre in una posizione neutra e sicura. Si tratta, piuttosto, di un’attività di osservazione e segnalazione.

«Le basi del progetto - ha detto Maria Cristina Rosti- risiedono nel creare un senso di fiducia tra i vicini, combattere l’isolamento dei tanti anziani soli presenti sul territorio, individuare e risolvere le numerose vulnerabilità strutturali, ambientali e comportamentali. La delinquenza comune, che nasce sì dal degrado, ma anche dall’indifferenza e dall’isolamento, si sviluppa anche a causa dell’assenza di un controllo efficace».

Maggiore attenzione a quello che avviene sul territorio, è quanto viene chiesto al cittadino che sceglie di aderire al Controllo del cittadino.

Il Comune è stato, insieme a Carpi, il pioniere di questa iniziativa. A oggi, dopo due anni di attività, si contano sul territorio circa 400 famiglie coinvolte, suddivise in 36 gruppi attivi. «I cittadini non devono essere distanti dalle forze dell’ordine - ha continuato la Rosti- ma devono collaborare. In questi due anni la risposta è stata più che positiva e grazie alle numerose segnalazioni abbiamo risolto parecchie situazioni».

L’assessore Giovanni Gargano ha invece fissato i punti cardine del Protocollo recentemente firmato alla presenza del Prefetto di Modena.

Sara Donatelli

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