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Coltello alla gola davanti alle medie di Massa

Coltello alla gola davanti alle medie di Massa

Scolari minacciati da un adolescente: arrivano i carabinieri ma scattano le denunce dei genitori

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FINALE. Un coltello puntato alla gola di un ragazzino di 11 anni, all’uscita da scuola, per farsi consegnare denaro. Accadeva tre giorni fa. E ieri la nuova incursione davanti alla scuola, dove stavolta i genitori degli altri alunni hanno inquadrato meglio la situazione, allertando con tempestività i carabinieri.

Protagonista di una sortita dai contorni ancora indefiniti ma di per sé inquietanti un 16enne di origini magrebine, residente in paese con la famiglia. E contro il quale i genitori del bambino preso di mira hanno deciso di rivolgersi alla magistratura, con una denuncia, che viaggia sull’ipotesi di minacce o tentata rapina aggravata.

Ma l’episodio, che già lunedì aveva fatto presto il giro della scuola grazie al tam tam dei genitori e degli scolari che avevano assistito ed erano intervenuti, è anche l’oggetto di una petizione diretta all’amministrazione comunale e alla Questura, per chiedere ogni forma di idoneo controllo, dal momento che nella vita della comunità non possono esserci sempre i carabinieri o gli adulti a porre un freno a queste situazioni. La gente di Massa, anche alla luce di quello che è accaduto nella vicina Finale, non si sente tranquilla, specie a riguardo dei figli minori.

Cosa sia esattamente accaduto lunedì lo potranno accertare comunque solo le indagini, già in corso, e l’eventuale procedimento penale che ne deriverò, davanti al Tribunale dei minori. Fatto sta che il 16enne si è materializzato davanti alla scuola media, che ha frequentato fino a poco tempo fa. E che aveva nella sua disponibilità un’arma da taglio, come sarebbe solito avere peraltro da parecchio tempo a questa parte. All’uscita degli scolari si è accostato ad un bersaglio predefinito - per quali ragioni è ignoto - certamente non in grado di opporgli resistenza. Gli avrebbe puntato l’arma e chiesto i soldi. Momenti concitati, ma che nella distrazione generale non sono sfuggiti prima ad alcuni scolari, poi ad alcuni adulti, che si sono avvicinati per meglio capire. E a quel punto il 16enne avrebbe svicolato, con un’affermazione del tipo “stavo scherzando, è solo uno scherzo”. Ma ieri è di nuovo apparso sulla scena, stavolta trovando l’immediata reazione dei presenti. E la decisione dei genitori dei bambini di procedere con una protesta formale.

Episodi di questa gravità non ne risultavano, ma che il ragazzo stesse prendendo una piega impegnativa nelle relazioni sociali lo raccontano i massesi, che riferiscono di altre amenità, che vanno da una semirissa per futili motivi al campo sportivo (nella quale si sarebbe buttato anche il padre, in aprioristica difesa del figlio) e in un altro episodio accaduto sempre a Massa, anche lì una bravata con risposte da strafottente ad una donna, sfociata in una baruffa, sempre col supporto ad adiuvandum del papà. Questioni “ordinarie”, ma che, se la denuncia del coltello dovesse rivelarsi fondata, potrebbero suffragare una verità assai più impegnativa. Specie nel clima di questi giorni.(ase)



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