E il sindacato Si Cobas protesta a Modena per le vicende della cooperativa “Slc”
Non ci sono solo i sindacati confederali mobilitati contro le realtà più preoccupanti del settore lavorazione carni. Anche la sigla Si Cobas ieri ha protestato davanti al Tribunale del Lavoro di...
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Non ci sono solo i sindacati confederali mobilitati contro le realtà più preoccupanti del settore lavorazione carni. Anche la sigla Si Cobas ieri ha protestato davanti al Tribunale del Lavoro di Modena, dove era prevista un’udienza sul caso della coop Slc, che riguarda l’esistenza di un'intermediazione illecita di manodopera: il sindacato segnala che per ogni ora di lavoro, al lordo di contributi e spese, vengono pagati almeno otto euro in meno rispetto al realistico costo della manodopera e quindi emergerebbe «la totale consapevolezza dell'azienda committente dell'illecita gestione da parte della cooperativa». Nel frattempo, ricostruisce il sindacato di base, «il fratello del legale rappresentante della Slc ha fondato una nuova cooperativa che continua a svolgere la medesima attività di fornitura di manodopera» al Centro selezione carni, «al netto degli iscritti al sindacato Si Cobas licenziati nel marzo 2016. E nel maggio scorso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro ha inviato una diffida accertativa, per differenze retributive, alla cooperativa Slc, in relazione a differenze retributive non corrisposte ai lavoratori licenziati, per un importo totale complessivo di 602.208 euro».
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