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Le cinquecento birre di Carpi: varietà alla corte di “Nonno Pep”

Di Serena Arbizzi
Le  cinquecento birre di Carpi: varietà alla corte di “Nonno Pep”

Marco Di Nardo dopo anni nel tessile si reinventa «Ho trasformato una passione nella mia attività»

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MODENA. Provare oltre 500 tipi di birre rimanendo fermi nello stesso luogo: un viaggio attraverso le caratteristiche organolettiche, che colpiscono i cinque sensi, assaggiando le caratteristiche della “bionda” e della “rossa”, facendosi conquistare da varietà inedite, come quella composta dal sale marino.

Tutto questo è “Nonno Pep beer and food” di corso Cabassi a Carpi. “Nonno Pep” nasce da un’idea di Marco Di Nardo che, a 54 anni, ha scelto di rimettersi in gioco. «Ho deciso di fare della mia passione la mia attività quotidiana - racconta Marco - Nutro da sempre la passione per la birra artigianale. Venivo da 17 anni di lavoro in un’azienda del distretto tessile abbigliamento di Modena. Lavoravo per Trussardi. Ero responsabile della produzione. Poi, dopo tanti anni, il management è stato “rottamato” e ho dovuto reinventarmi. Così ho deciso di ritornare a quella che era la mia passione giovanile».

Marco viene da Firenze e l’esperienza nel settore del cibo e del bere bene è nel Dna. «Sono di Firenze, mia madre aveva dei locali e io mi occupavo soprattutto di food - prosegue Di Nardo - Mia mamma ha avuto più locali dove proponevamo food and beverage, birra e cibo con proposte accattivanti già da trent’anni fa. Poi mi sono trasferito in Emilia: sono passato per necessità al tessile anche se dentro mi è rimasta la passione per il mondo della birra artigianale. In questi anni ho cercato di tenere vivo questo amore, assaggiando diversi tipi di birre. La nascita del locale deriva quindi dalla volontà di aprire il cassetto dove c’era questo sogno un po’ particolare. Un locale dove hai la possibilità di interloquire con le persone per spiegare loro a quale mondo si stanno approcciando. Un mondo slow. Il nome nasce invece dal fatto che nel settembre 2016 sono diventato nonno. L’abbinamento con “Pep” scaturisce dall’aver allenato per una decina d’anni fra Carpi e Modena e essendo ultra appasionato di Pep Guardiola, stancavo talmente i miei ragazzi che mi chiamavano Pep» scherza Di Nardo.

«Nel locale propongo 500 tipi di birre: la mia proposta si basa su un 70% di italiane perché la mia cultura è legata soprattutto al Belpaese - prosegue Marco - Ho conosciuto molti birrifici e credo che stiamo facendo passi da gigante». Per citare qualche nome, da Nonno Pep si possono ritrovare: il Birrificio romagnolo, a Hammer, Foglie d’erba di Udine, 61cento di Pesaro. Ho anche proposte internazionali: si va dalla Svezia all’Inghilterra, Stati Uniti, paesi dell’Est Europa, Canada. Il mondo delle etichette è in continua evoluzione, insomma. E i due giorni di chiusura al mattino li dedico a visitare novità».

I carpigiani manifestano curiosità verso le tre classiche domande: la bionda, rossa, light, ma anche su tutte le novità. «Ha riscosso successo la birra fatta col sale marino - conclude Marco Di Nardo - In più molte persone, vogliono conoscere e sono ben disposte alla scoperta di questo mondo. L’offerta food è mirata. Si possono ritrovare bruschettoni di vario tipo, taglieri di affettato sempre e solo di alta qualità, è attesa, poi, la pizza romana, con un impasto fatto con farina di frumento, soia e riso: con questa composizione risulta molto più digeribile».
 

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