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l’assessore regionale 

«Se non rispettiamo i patti venite pure a prenderci»

«Se non rispettiamo i patti venite pure a prenderci»

«La politica nel campo della salute la fanno gli specialisti. È la politica ad adeguarsi alle loro indicazioni». Così ha esordito l’assessore regionale Sergio Venturi nel suo intervento conclusivo, a...

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«La politica nel campo della salute la fanno gli specialisti. È la politica ad adeguarsi alle loro indicazioni». Così ha esordito l’assessore regionale Sergio Venturi nel suo intervento conclusivo, a pochi minuti dalla mezzanotte. Ha assicurato che «come Annicchiarico, anche la Regione è pronta ad essere misurata sui tempi e il rispetto degli impegni: se non facciamo quel che diciamo - ha detto - venite a prenderci dove siamo».

Ha spiegato che la deroga è stata concessa a Scandiano «perché solo per un anno è sceso sotto ai 500 parti, qui invece non c’era possibilità di recupero».

Ha però ammesso: «Non piacerebbe neanche a me, se fossi di Pavullo, assistere alla chiusura del mio punto nascite. Vi capisco, ma bisogna adeguarsi. Non è detto però che tra dieci anni non ci siano le condizioni per riaprirlo. Dovete capire che i lati del tavolo non dividono i cattivi dai buoni: qui ci sono solo buoni, che tengono alla comunità. E con questo piano investimenti, il vostro ospedale si sta attrezzando per rimanere vivo e vegeto per i prossimi vent’anni, perché inserito nella rete. Al di fuori, non si salva nessuno». Ha quindi invitato a collaborare alla stesura di un progetto innovativo sul puerperio e l'assistenza al bimbo nel primo anno di vita, «che potrà essere esportato anche in pianura». (d.m.)

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