Tossico e ubriaco aggredisce nonna per avere soldi
Quando se l’è trovato davanti nel cuore della notte, nella sua abitazione alla Crocetta, arrogante e fuori di sé come altre volte, la nonna ha capito subito che stava per succedere qualcosa di grosso....
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Quando se l’è trovato davanti nel cuore della notte, nella sua abitazione alla Crocetta, arrogante e fuori di sé come altre volte, la nonna ha capito subito che stava per succedere qualcosa di grosso.
E infatti il nipote, non nuovo a imprese del genere, prima l’ha picchiata e poi l’ha minacciata con un coltello multiuso. Calci, sberle e pugni hanno riempito di lividi la povera donna che è finita a terra mentre il giovane, sempre più fuori di sé, gridava che voleva una birra da bere e che in casa sua non c’era mai quando la chiedeva. Una storia vista già altre volte: per F.A. sono scattate le manette visto che la donna disperata ha chiamato la polizia e gli agenti sono intervenuti in breve tempo. Per loro il giovane è una vecchia conoscenza; già denunciato altre volte per reati contro il patrimonio e contro la persona è finito sempre nei guai per il bisogno di denaro causato dalla tossicodipendenza.
E da ultimo ci si è messa anche la ricerca di alcolici.
Le ultime violenze causate dalla mancanza di birra, vino e liquori sono state innescate da ben altro; quattro mesi fa un’altra denuncia sempre per aver pestato a sangue la madre e la nonna. Una vicenda di violenze e aggressioni ai danni delle donne di famiglia che va avanti da quattro anni.
Quando sono arrivati gli agenti della Questura il venticinquenne in stato di alterazione psicofisica ha però evitato l’errore più comune in questi casi da parte delle persone che hanno perso il controllo.
Quindi non ha opposto resistenza nè ha inveito contro di loro ma si è lasciato ammanettare.
L’anziana donna è stata consolata dagli uomini in divisa mentre ha tirato un sospiro di sollievo l’amica che abitava vicino e che ha dato l’allarme per tempo. (s.c.)
E infatti il nipote, non nuovo a imprese del genere, prima l’ha picchiata e poi l’ha minacciata con un coltello multiuso. Calci, sberle e pugni hanno riempito di lividi la povera donna che è finita a terra mentre il giovane, sempre più fuori di sé, gridava che voleva una birra da bere e che in casa sua non c’era mai quando la chiedeva. Una storia vista già altre volte: per F.A. sono scattate le manette visto che la donna disperata ha chiamato la polizia e gli agenti sono intervenuti in breve tempo. Per loro il giovane è una vecchia conoscenza; già denunciato altre volte per reati contro il patrimonio e contro la persona è finito sempre nei guai per il bisogno di denaro causato dalla tossicodipendenza.
E da ultimo ci si è messa anche la ricerca di alcolici.
Le ultime violenze causate dalla mancanza di birra, vino e liquori sono state innescate da ben altro; quattro mesi fa un’altra denuncia sempre per aver pestato a sangue la madre e la nonna. Una vicenda di violenze e aggressioni ai danni delle donne di famiglia che va avanti da quattro anni.
Quando sono arrivati gli agenti della Questura il venticinquenne in stato di alterazione psicofisica ha però evitato l’errore più comune in questi casi da parte delle persone che hanno perso il controllo.
Quindi non ha opposto resistenza nè ha inveito contro di loro ma si è lasciato ammanettare.
L’anziana donna è stata consolata dagli uomini in divisa mentre ha tirato un sospiro di sollievo l’amica che abitava vicino e che ha dato l’allarme per tempo. (s.c.)
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