A Modena 90mila stranieri Tante le donne e i ragazzi
I dati del dossier annuale sull’immigrazione che si basa sulle residenze regolari Calano le presenze dell’1,8 per cento ma salgono le acquisizioni di cittadinanza
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Immigrazione in cifre, nella nostra città e in regione: ieri sono stati resi noti i dati del dossier statistico, il rapporto immigrazione che ogni anno viene creato da Idos con il centro studi Confronti e in collaborazione con Unar. Si tratta di numeri e di statistiche relativi agli immigrati residenti, quelli regolari che abitano e lavorano nel nostro territorio. A Modena la percentuale è alta, sono alte le acquisizioni di cittadinanza, inoltre Modena è tra le città con il maggior numero di minori e le provenienze sono “miste” ovvero, come avviene nel polo emiliano, sono “pluricontinentali” con presenze significative di europei, africani e asiatici.
Vediamo dunque cosa raccontano le cifre del dossier.
Le presenze. Nel 2016 l’Emilia Romagna si conferma come la regione italiana con la maggiore incidenza di cittadini stranieri: i 529.337 residenti stranieri rappresentano infatti l’11,9% della popolazione regionale. In tutte le province l’incidenza percentuale della popolazione straniera è superiore alla media nazionale (8,3%). Si va dall’8,6% di Ferrara al 14,0% di Piacenza, mentre per Modena il dato è 17%, seconda solo al Bologna col 22%. La provincia infatti con il maggior numero di stranieri rimane Bologna, con 117.861 residenti, seguita da Modena (90.212) e Reggio Emilia (65.292). Ma continua il calo di presenze ne che si è registrato negli ultimi anni, per Modena la variazione del 2016-2017 è del meno 1,8% ma attenzione, il calo non è una inversione di tendenza, è dovuto al gran numero di acquisizioni di cittadinanza che si sono registrate in regione e che a Modena 4.493, mentre quelle di Bologna sono 4.800.
I minori e le donne. In regione i minori rappresentano il 21,7% dei residenti stranieri, pari a 114.607 persone che entreranno nel mercato del lavoro nei prossimi anni. Valori superiori alla mediaregionale si registrano nelle province emiliane ed in particolare a Modena (23,5%) e Piacenza (23,4%). Le donne a Modena rappresentano il 53% dei residenti stranieri, 1622 i nuovi nati.
Permessi di soggiorno. Sono 427.972 in totale in Emilia Romagna e il 68,3% è rappresentato da soggiornanti di lungo periodo (a tempo indeterminato), contro il 63,0% a livello nazionale. A Modena sono 81700 di cui il 70,6% a tempo indeterminato. I permessi invece a termine sono il 39,5 per motivi di lavoro, il 51,3 per famiglia, il 6,4% richiedenti asilo, permessi umanitari.
Le provenienze. Nel nostro territorio l 41,9% di stranieri è europeo, 34,2% africano, 21,2% la percentuale di asiatici. Quanto alle comunità, quella marocchina è la più numerosa, seguita da quella rumena ed albanese. Le altre comunità con aggregazioni oltre al 5% sono quella cinese (6,8%), quella moldava (5,6%), quella tunisina (5,4%) e la ghanese (6,3%).
Economia. Le province con il maggior numero di occupati nati all’estero sono Bologna (76.865), Modena (55.715) e Reggio (40.294) ed in tutti e tre i territori il loro numero risulta in calo. A Modena il 34,4% lavora nel settore industriale.
Vediamo dunque cosa raccontano le cifre del dossier.
Le presenze. Nel 2016 l’Emilia Romagna si conferma come la regione italiana con la maggiore incidenza di cittadini stranieri: i 529.337 residenti stranieri rappresentano infatti l’11,9% della popolazione regionale. In tutte le province l’incidenza percentuale della popolazione straniera è superiore alla media nazionale (8,3%). Si va dall’8,6% di Ferrara al 14,0% di Piacenza, mentre per Modena il dato è 17%, seconda solo al Bologna col 22%. La provincia infatti con il maggior numero di stranieri rimane Bologna, con 117.861 residenti, seguita da Modena (90.212) e Reggio Emilia (65.292). Ma continua il calo di presenze ne che si è registrato negli ultimi anni, per Modena la variazione del 2016-2017 è del meno 1,8% ma attenzione, il calo non è una inversione di tendenza, è dovuto al gran numero di acquisizioni di cittadinanza che si sono registrate in regione e che a Modena 4.493, mentre quelle di Bologna sono 4.800.
I minori e le donne. In regione i minori rappresentano il 21,7% dei residenti stranieri, pari a 114.607 persone che entreranno nel mercato del lavoro nei prossimi anni. Valori superiori alla mediaregionale si registrano nelle province emiliane ed in particolare a Modena (23,5%) e Piacenza (23,4%). Le donne a Modena rappresentano il 53% dei residenti stranieri, 1622 i nuovi nati.
Permessi di soggiorno. Sono 427.972 in totale in Emilia Romagna e il 68,3% è rappresentato da soggiornanti di lungo periodo (a tempo indeterminato), contro il 63,0% a livello nazionale. A Modena sono 81700 di cui il 70,6% a tempo indeterminato. I permessi invece a termine sono il 39,5 per motivi di lavoro, il 51,3 per famiglia, il 6,4% richiedenti asilo, permessi umanitari.
Le provenienze. Nel nostro territorio l 41,9% di stranieri è europeo, 34,2% africano, 21,2% la percentuale di asiatici. Quanto alle comunità, quella marocchina è la più numerosa, seguita da quella rumena ed albanese. Le altre comunità con aggregazioni oltre al 5% sono quella cinese (6,8%), quella moldava (5,6%), quella tunisina (5,4%) e la ghanese (6,3%).
Economia. Le province con il maggior numero di occupati nati all’estero sono Bologna (76.865), Modena (55.715) e Reggio (40.294) ed in tutti e tre i territori il loro numero risulta in calo. A Modena il 34,4% lavora nel settore industriale.
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