Carni, parte la denuncia «Riduzione in schiavitù»
I lavoratori delle cooperative che hanno in appalto l’attività presso Castelfrigo: «Vessazioni da parte dei caporali, pagamenti in nero». Cgil annuncia un corteo
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Hanno presentato denuncia nelle scorse settimane all'Ispettorato del lavoro ma non hanno ancora visto interventi dall'istituzione. Per questa ragione circa sessanta lavoratori attivi presso Castelfrigo di Castelnuovo, ma assunti da cooperative che hanno l’appalto della lavorazione carni, ieri hanno tentato di raggiungere la sede dell'Ispettorato in piazza Cittadella a Modena per inscenare una protesta. Il tutto è stato impedito dalla questura, che, contattata dai lavoratori stessi, per motivi di sicurezza non ha concesso di manifestare per motivi di sicurezza.
I lavoratori, di diverse sigle sindacali, sono quindi rimasti a Castelnuovo, presso il picchetto stabilito nelle scorse settimane dalla Cgil per protestare contro l'improvviso licenziamento di 75 persone su un totale di 148 da parte delle cooperative che operano in Castelfrigo. Al di là della mancata protesta a Modena di ieri mattina, i lavoratori tengono comunque a fare sentire le proprie ragioni, a causa di condizioni di lavoro precarie e pagamenti in nero da parte delle cooperative, cose che comportano rischi di ricevere multe salatissime da parte dell'Agenzia delle Entrate.
«Io lavoro qui da quindici anni, e ogni anno ricevo una multa. L'anno scorso ho dovuto pagare diecimila euro», dice uno dei "facchini": molti dei lavoratori in protesta ieri sono stati assunti con questo contratto, nonostante il loro lavoro sia tutt'altro. «C'è chi ha presentato denuncia due settimane fa, io la mia l'ho fatta un mese fa», racconta Gabriel Claudiu Tataru. Nella sua denuncia all'ispettorato ci sono la violazione dei contratti di lavoro per i comparti logistico e alimentare (visti i contratti di facchinaggio non veritieri) e delle norme sulla sicurezza, i continui cambiamenti di orario, le vessazioni subite sul luogo di lavoro da parte di caporali presenti nell'azienda. La denuncia parla di «riduzione in schiavitù», i pagamenti in nero di parte dello stipendio e la conseguente evasione fiscale. «Si parla, in generale, di condizioni lavorative di sfruttamento - ha detto Diego Bernardini della Cgil di Modena, presente ieri al picchetto - Per denunciare questa situazione noi faremo un corteo per le vie di Castelnuovo lunedì mattina e porteremo queste denunce sul tavolo del sindaco».
Enrico Vincenzi
I lavoratori, di diverse sigle sindacali, sono quindi rimasti a Castelnuovo, presso il picchetto stabilito nelle scorse settimane dalla Cgil per protestare contro l'improvviso licenziamento di 75 persone su un totale di 148 da parte delle cooperative che operano in Castelfrigo. Al di là della mancata protesta a Modena di ieri mattina, i lavoratori tengono comunque a fare sentire le proprie ragioni, a causa di condizioni di lavoro precarie e pagamenti in nero da parte delle cooperative, cose che comportano rischi di ricevere multe salatissime da parte dell'Agenzia delle Entrate.
«Io lavoro qui da quindici anni, e ogni anno ricevo una multa. L'anno scorso ho dovuto pagare diecimila euro», dice uno dei "facchini": molti dei lavoratori in protesta ieri sono stati assunti con questo contratto, nonostante il loro lavoro sia tutt'altro. «C'è chi ha presentato denuncia due settimane fa, io la mia l'ho fatta un mese fa», racconta Gabriel Claudiu Tataru. Nella sua denuncia all'ispettorato ci sono la violazione dei contratti di lavoro per i comparti logistico e alimentare (visti i contratti di facchinaggio non veritieri) e delle norme sulla sicurezza, i continui cambiamenti di orario, le vessazioni subite sul luogo di lavoro da parte di caporali presenti nell'azienda. La denuncia parla di «riduzione in schiavitù», i pagamenti in nero di parte dello stipendio e la conseguente evasione fiscale. «Si parla, in generale, di condizioni lavorative di sfruttamento - ha detto Diego Bernardini della Cgil di Modena, presente ieri al picchetto - Per denunciare questa situazione noi faremo un corteo per le vie di Castelnuovo lunedì mattina e porteremo queste denunce sul tavolo del sindaco».
Enrico Vincenzi
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