Diretta facebook alle 12,30: Gnocco e tigelle (crescentine) secondo il nutrizionista
Il gnocco fritto e la tigella (crescentina) non hanno bisogno di presentazioni, tanto appartengono alla tradizione modenese. Hanno storia lunga storia che attraversa le nostre famiglie, sono comparse...
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Il gnocco fritto e la tigella (crescentina) non hanno bisogno di presentazioni, tanto appartengono alla tradizione modenese. Hanno storia lunga storia che attraversa le nostre famiglie, sono comparse sulle tavole degli Estensi come su quelle delle famiglie più povere.
I segreti per cucinarli al meglio si tramandano di generazione in generazione dando forma a diverse varianti nella scelta degli ingredienti, nella loro dosatura, anche negli accostamenti ad altri cibi. Se gli ingredienti sono solo una manciata, alla fine si tratta di farina, acqua, sale, lievito, strutto o olio, gli accostamenti non potrebbero essere più festosi: dai salumi al Parmigiano, dal formaggio morbido al pesto di lardo mescolato a rosmarino e aglio, fino, in epoca più recente, alla Nutella. Dal salato al dolce, insomma, si schiera intorno a questi ex “pani poveri” una summa di sapori che raccontano l'abbondanza e la varietà della cucina regionale.
Proprio a tigella e gnocco fritto dedichiamo una diretta Facebook della Gazzetta di Modena oggi alle 12.30: chiederemo al nutrizionista Antonio Galatà di sondare tra le varianti per capire dal suo punto di vista quali possano essere gli ingredienti, i metodi di cottura, soprattutto gli accostamenti più adatti per gustarci questi piatti con maggiore consapevolezza e con un occhio di riguardo alla nostra salute.
Nel caso infatti in cui vogliamo cucinarli a casa, per noi o per degli ospiti, basta qualche attenzione nella scelta degli ingredienti, qualche accorgimento nella frittura del gnocco fritto o un accostamento meno convenzionale, hummus di ceci o crema di broccoli ad esempio, per permettersi di consumare più spesso questi piatti che, si sa, sono buoni da tradizione. (c.l.)
I segreti per cucinarli al meglio si tramandano di generazione in generazione dando forma a diverse varianti nella scelta degli ingredienti, nella loro dosatura, anche negli accostamenti ad altri cibi. Se gli ingredienti sono solo una manciata, alla fine si tratta di farina, acqua, sale, lievito, strutto o olio, gli accostamenti non potrebbero essere più festosi: dai salumi al Parmigiano, dal formaggio morbido al pesto di lardo mescolato a rosmarino e aglio, fino, in epoca più recente, alla Nutella. Dal salato al dolce, insomma, si schiera intorno a questi ex “pani poveri” una summa di sapori che raccontano l'abbondanza e la varietà della cucina regionale.
Proprio a tigella e gnocco fritto dedichiamo una diretta Facebook della Gazzetta di Modena oggi alle 12.30: chiederemo al nutrizionista Antonio Galatà di sondare tra le varianti per capire dal suo punto di vista quali possano essere gli ingredienti, i metodi di cottura, soprattutto gli accostamenti più adatti per gustarci questi piatti con maggiore consapevolezza e con un occhio di riguardo alla nostra salute.
Nel caso infatti in cui vogliamo cucinarli a casa, per noi o per degli ospiti, basta qualche attenzione nella scelta degli ingredienti, qualche accorgimento nella frittura del gnocco fritto o un accostamento meno convenzionale, hummus di ceci o crema di broccoli ad esempio, per permettersi di consumare più spesso questi piatti che, si sa, sono buoni da tradizione. (c.l.)
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