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I grandi campioni della mtb a Fanano

I grandi campioni della mtb a Fanano

Tributo all’iridata Bonazzi e poi inaugurazione del sentiero “World cup” cuore di una grande rete

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FANANO. Dodici star degli albori della mountain bike, negli anni '90, si ritrovano a Fanano in questo weekend per un'occasione molto speciale. Un riconoscimento, nel 25° del lancio ufficiale di questo sport (nel 1992), alla campionessa italiana per eccellenza, la veronese Giovanna Bonazzi che vinse due titoli mondiali nel downhill (nel 1991 e nel 1993) e due Coppe del Mondo, più svariati titoli italiani. Lo spunto è venuto dalla Mountain Bike Hall of Fame, associazione americana che nei mesi scorsi ha conferito alla Bonazzi la sorta di Oscar alla carriera nel settore. «Ci siamo detti: perché non facciamo anche qualcosa qui in Italia per lei?» spiega il casinalbese Pierpaolo "Pippo" Marani, ex corridore proprio di quegli anni, oggi è uno dei più affermati “tracciatori” di percorsi in mezzo ai boschi e che a Fanano sta mettendo a punto nuovissimi sentieri. Da qui l'idea di chiamare a raccolta le vecchie glorie, a partire dalla statunitense Missy Giove, che con due mondiali e una Coppa del Mondo in quegli anni fu l'eterna rivale della Bonazzi (oggi gelataia). E poi Bruno Zanchi (mondiale junior e due volte europeo), Dario Acquaroli (due mondiali, lui di cross country), Corrado Herin (Coppa del Mondo 1997), Paolo Caramellino (argento ai mondiali 1993), Pino Locchi (mondiale master), Gianluca Bonanomi (mondiale Bmx e secondo agli europei), Filippo Belloni (mondiale cross), Libera Pincin (mondiale master), Linda Spiazzi (campionessa italiana) e Stefano Migliorini (mondiale Bmx e primo italiano sul podio in Coppa del Mondo). Tutti si ritroveranno domani sera al camping "Il Castagno" Ecoday di Fanano per la festa e la premiazione poi domenica tutti in sella dalle 10 per inaugurare un nuovo sentiero che prenderà il nome di “World Cup Downhill Legend Trail”, partendo dal monte Cappelbuso per arrivare a Trignano. Uno dei “gioielli” che Marani ha messo a punto (“con occhio malizioso” dice) assieme a Claudio Rocchi, nell'ambito di un progetto di lancio di una grande rete bike attorno al Cimone, dalle notevoli potenzialità turistiche: «Una sorta di paradiso della mountain bike – nota Marani – ma alla portata di tutti». Alla fine del giro, i vecchi campioni si sfideranno in una mini prova di downhill (300 metri, gara goliardica più che altro) poi tutti a tavola nel ranch in mezzo al bosco del “comandante Attilio” e del “cuoco Romanelli”. «Stiamo puntando tantissimo sulla mountain bike in tutte le sue forme, consci delle grandi possibilità di sviluppo che può dare al nostro territorio – commenta il sindaco Stefano Muzzarelli – è un onore poter ospitare in una giornata tanti campioni». (d.m.)

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