Gazzetta di Modena

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IL COMITATO SALVIAMO IL TEATRO 

«Il Carani non è barattabile con nessuna altra struttura»

«Il Carani non è barattabile con nessuna altra struttura»

Il Comitato “Salviamo il teatro Carani”, torna alla carica dopo un po' di tempo in occasione della ufficializzazione della convenzione con la ceramica Marazzi di utilizzo dello spazio “Crogiolo” per...

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Il Comitato “Salviamo il teatro Carani”, torna alla carica dopo un po' di tempo in occasione della ufficializzazione della convenzione con la ceramica Marazzi di utilizzo dello spazio “Crogiolo” per eventi pubblici a partire dal prossimo mese.

Convenzione che consentirà di portare nel “contenitore” di via Regina Pacis piccoli eventi con un pubblico di almeno 200 persone, cosa che in nessun ambiente pubblico sarebbe possibile. «Siamo venuti a conoscenza - dice il Comitato - che per l'ennesima volta l'amministrazione comunale sassolese avrebbe individuato una location alternativa al teatro Carani per organizzare una stagione teatrale a Sassuolo, città priva di proposte culturali degne di nota da ormai 3 anni (il Carani è stato chiuso il 27 ottobre del 2014). Da amanti della cultura ci auguriamo che il progetto non faccia la fine delle altre ipotesi già ventilate da questa amministraizone: dal Politeama, al San Francesco, passando per l'Auditorium Bertoli. Se il “Crogiolo Marazzi” è un gioiello, il teatro Carani, magnifico esempio di architettura con elementi tardo liberty, è certamente un diamante che la città non deve dimenticare. Ci teniamo a ribadirlo: il Carani non è sostituibile e non è barattabile con nessuna altra struttura del territorio, per valore storico, culturale, affettivo e artistico. C'è già una generazione di sassolesi che sta crescendo senza averlo visto aperto. Restano per noi incomprensibili le ragioni per le quali questa amministrazione comunale continua a rimanere sorda alle richieste dei numerosi cittadini iscritti al comitato e delle tante celebrità del mondo artistico e culturale nazionale che chiedono a gran voce la riapertura del Carani. A tre anni dalla chiusura e senza alcuna prospettiva di riapertura a breve termine non possiamo certamente esultare per l'accordo di utilizzo del “Crogiolo Marazzi” per ospitare alcuni spettacoli teatrali. La città merita di riavere il suo storico teatro, il Carani». Alfonso Scibona

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