Minacce a scuola, dieci testimoni
Esposto a sindaco, preside e carabinieri dopo le pretese di soldi col coltello
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FINALE. Dieci famiglie di Massa Finalese i cui figli sono in qualche modo testimoni della sconcertante sequenza di “approcci” di un ex scolaro delle medie.
Come riferito ieri, un 16enne magrebino residente a Massa avrebbe ripetutamente approcciato all’uscita da scuola i più piccoli, e in un caso estratto un coltello, puntandolo alla gola di un ragazzino per farsi consegnare soldi o altro.
L’episodio, accaduto lunedì, ha rappresentato il picco di una situazione che era iniziata già sabato, e che si è conclamata mercoledì quando, al rinnovarsi della situazione, sono intervenuti i carabinieri. I primi ad accorgersi, anche attraverso i racconti dei figli, di quello che stava accadendo sono stati proprio i genitori. Alcuni dei quali erano stati in caserma dai carabinieri già mercoledì, e che ieri hanno raccolto dieci, dodici firme, nomi e numeri di telefono. Il tutto in calce ad un esposto che è stato consegnato alla preside, dottoressa Maini, presso la sede centrale delle medie di Finale, così come al protocollo del Comune, indirizzato all’assessore Gianluca Borgatti, e infine alla caserma dei carabinieri di Finale.
A dirimere la questione sarà tuttavia la denuncia penale che i genitori del ragazzino preso di mira, un undicenne, hanno annunciato.
Il sedicenne rischia una denuncia per tentata rapina o minacce al tribunale dei minori. Ma a spaventare soprattutto i genitori è il rischio che nelle more di questi accertamenti, o anche in seguito, questi episodi possano ripetersi, dal momento che il 16enne si è già guadagnato una importante fama in paese, per episodi analoghi di strafottenza, anche verso persone adulte. E non solo in paese, visto che nella scuola che frequenta in un altro paese della Bassa era stato al centro di un altro episodio, un furto di cellulare tradotto in una zuffa che poi ha avuto una seconda puntata al campo sportivo di Massa. (ase)
Come riferito ieri, un 16enne magrebino residente a Massa avrebbe ripetutamente approcciato all’uscita da scuola i più piccoli, e in un caso estratto un coltello, puntandolo alla gola di un ragazzino per farsi consegnare soldi o altro.
L’episodio, accaduto lunedì, ha rappresentato il picco di una situazione che era iniziata già sabato, e che si è conclamata mercoledì quando, al rinnovarsi della situazione, sono intervenuti i carabinieri. I primi ad accorgersi, anche attraverso i racconti dei figli, di quello che stava accadendo sono stati proprio i genitori. Alcuni dei quali erano stati in caserma dai carabinieri già mercoledì, e che ieri hanno raccolto dieci, dodici firme, nomi e numeri di telefono. Il tutto in calce ad un esposto che è stato consegnato alla preside, dottoressa Maini, presso la sede centrale delle medie di Finale, così come al protocollo del Comune, indirizzato all’assessore Gianluca Borgatti, e infine alla caserma dei carabinieri di Finale.
A dirimere la questione sarà tuttavia la denuncia penale che i genitori del ragazzino preso di mira, un undicenne, hanno annunciato.
Il sedicenne rischia una denuncia per tentata rapina o minacce al tribunale dei minori. Ma a spaventare soprattutto i genitori è il rischio che nelle more di questi accertamenti, o anche in seguito, questi episodi possano ripetersi, dal momento che il 16enne si è già guadagnato una importante fama in paese, per episodi analoghi di strafottenza, anche verso persone adulte. E non solo in paese, visto che nella scuola che frequenta in un altro paese della Bassa era stato al centro di un altro episodio, un furto di cellulare tradotto in una zuffa che poi ha avuto una seconda puntata al campo sportivo di Massa. (ase)
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