CERIMONIA IN VIA GOLDONI
Modena accoglie la statua di Pavarotti
Nelle prime ore di questa mattina la statua alta due metri raffigurante il grande tenore modenese Luciano Pavarotti, realizzata dall’artista Stefano Pierotti e regalata dal comune di Pietrasanta a...
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Nelle prime ore di questa mattina la statua alta due metri raffigurante il grande tenore modenese Luciano Pavarotti, realizzata dall’artista Stefano Pierotti e regalata dal comune di Pietrasanta a quello di Modena, arriva nella sua sede. Oggi alle 18 la cerimonia di inaugurazione sarà aperta dall’esecuzione di “Ghirlandeina” da parte della storica Corale Rossini, dove anche Big Luciano cantò insieme al padre Fernando, cui seguiranno discorsi del commissario di Pietrasanta Giuseppe Priolo, dell’ex sindaco Massimo Mallegni e del sindaco di Modena GianCarlo Muzzarelli. Con loro lo scultore Pierotti e rappresentanti delle fonderie artistiche toscane di Artigianart che l’opera l’hanno materialmente realizzata. In chiusura la Corale Rossini intonerà anche il “Va pensiero” di Giuseppe Verdi. La scultura nata per i dieci anni dalla morte di Pavarotti è stata posizionata sotto il portico del teatro comunale - già dedicato a Big Luciano alcuni anni fa - quasi nell’angolo tra corso Canalgrande e via Goldoni. Ieri nel corso della mattinata sulla strada laterale tra teatro e biblioteca Delfini è stato montato un piccolo cantiere perché l’ampia scultura in bronzo, giunta dal comune toscano e posizionata con una gru, ha avuto bisogno di alcuni lavori. In particolare l’opera, posta sotto il secondo arco del portico con il viso del maestro che guarda in direzione di Palazzo Santa Margherita, è stata collocata sopra un basamento che si è reso necessario anche perché altrimenti il foulard che il tenore tiene in mano sarebbe risultato ad una altezza pericolosa per l’incolumità dei passanti. Prima della giornata di oggi in via Goldoni hanno anche dovuto lavorare con molto impegno i volontari dell’associazione “Vivere Sicuri”. In collaborazione con Hera i volontari hanno dovuto ripulire in tutta fretta muri e spazi di via Goldoni. «Abbiamo utilizzato - spiegano alcuni volontari - dieci litri di colore perché i muri del Comunale e soprattutto di Palazzo Santa Margherita erano luridi. Abbiamo ridipinto anche undici porte ed eliminato parecchie scritte sui muri. Il tutto in estrema fretta perché ci hanno avvisato veramente all’ultimo secondo». Il trasporto e la collocazione in via Goldoni con la realizzazione del basamento, sono a carico di Modena e sono costati circa 20 mila euro. Oggi parte anche la stagione operistica del Comunale Pavarotti con “Il colore del sole” di Lucio Gregoretti, opera liberamente tratta dal romanzo omonimo di Andrea Camilleri e coprodotta dal teatro modenese. (s.l.)
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