POLICLINICO
Ruba il portafoglio a figlia di ricoverata: preso dai carabinieri
Il ladro di corsia credeva di averla ormai fatta franca. Era riuscito a seminare la vittima e il fratello prendendo l’ascensore con la sua compagna di razzie. Ma appena è uscito dal Policlinico si è...
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Il ladro di corsia credeva di averla ormai fatta franca. Era riuscito a seminare la vittima e il fratello prendendo l’ascensore con la sua compagna di razzie. Ma appena è uscito dal Policlinico si è imbattuto proprio nei carabinieri che lo stavano cercando dopo la telefonata fatta dalle vittime.
È finito in manette: è un noto tossicomane 40enne di Sassuolo. E ieri il giudice gli ha convalidato l’arresto con un obbligo di firma in attesa del processo.
Il furto è avvenuto l’altro pomeriggio al reparto di Malattie Infettive. Una modenese 58enne e il fratello si trovavano in vista ala madre ricoverata al reparto. I due si erano alzati ed erano usciti dalla stanza per andare a bere un caffé alla macchinetta dopo aver vegliato a lungo.
La donna ha commesso un errore tipico: lasciare la borsetta sulla sedia accanto al letto.
Infatti passando il 42enne sassolese - che ha un lungo elenco di reati e pendenze per altri furti - l’ha vista, si è intrufolato nella stanza e, approfittando della debolezza della malata oltre che della sua incapacità di reagire, ha sfilato il portafoglio indisturbato.
In fondo al corridoio l’aspettava una sua “amica” trentenne: la donna teneva aperto l’ascensore bloccando il sensore della porta, in attesa che il suo complice tornasse con il bottino: un portafoglio con dieci euro.
Lo sciacallo ospedaliero si è però imbattuto sulla porta con la donna e il fratello che hanno intuito subito che cosa avesse fatto. L’hanno seguito. Intanto il fratello chiamava i carabinieri spiegando cosa stava succedendo. Sul posto è stata mandata una pattuglia di militari che si trovava proprio nella zona di via del Pozzo.
Quando i due hanno attraversato l’atrio del Policlinico e preso la porta d’uscita erano convinti di averla fratta franca. Ma i due ladri di corsia si sono imbattuti nei carabinieri che cercavano proprio loro. Lui ha gettato via il portafoglio ma non è servito ad altro che attirare l’attenzione. Per lui sono scattate le manette, per lei una denuncia per concorso in furto aggravato.
È finito in manette: è un noto tossicomane 40enne di Sassuolo. E ieri il giudice gli ha convalidato l’arresto con un obbligo di firma in attesa del processo.
Il furto è avvenuto l’altro pomeriggio al reparto di Malattie Infettive. Una modenese 58enne e il fratello si trovavano in vista ala madre ricoverata al reparto. I due si erano alzati ed erano usciti dalla stanza per andare a bere un caffé alla macchinetta dopo aver vegliato a lungo.
La donna ha commesso un errore tipico: lasciare la borsetta sulla sedia accanto al letto.
Infatti passando il 42enne sassolese - che ha un lungo elenco di reati e pendenze per altri furti - l’ha vista, si è intrufolato nella stanza e, approfittando della debolezza della malata oltre che della sua incapacità di reagire, ha sfilato il portafoglio indisturbato.
In fondo al corridoio l’aspettava una sua “amica” trentenne: la donna teneva aperto l’ascensore bloccando il sensore della porta, in attesa che il suo complice tornasse con il bottino: un portafoglio con dieci euro.
Lo sciacallo ospedaliero si è però imbattuto sulla porta con la donna e il fratello che hanno intuito subito che cosa avesse fatto. L’hanno seguito. Intanto il fratello chiamava i carabinieri spiegando cosa stava succedendo. Sul posto è stata mandata una pattuglia di militari che si trovava proprio nella zona di via del Pozzo.
Quando i due hanno attraversato l’atrio del Policlinico e preso la porta d’uscita erano convinti di averla fratta franca. Ma i due ladri di corsia si sono imbattuti nei carabinieri che cercavano proprio loro. Lui ha gettato via il portafoglio ma non è servito ad altro che attirare l’attenzione. Per lui sono scattate le manette, per lei una denuncia per concorso in furto aggravato.
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