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Scuola e iscrizioni Grazia Baracchi (Pd): aggiornare i criteri

Scuola e iscrizioni Grazia Baracchi (Pd): aggiornare i criteri

Prima monitorare anno per anno le iscrizioni e gli stradari utilizzati come riferimento, tenendo presente che la concentrazione in alcuni specifici luoghi di un numero significativo di famiglie, e...

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Prima monitorare anno per anno le iscrizioni e gli stradari utilizzati come riferimento, tenendo presente che la concentrazione in alcuni specifici luoghi di un numero significativo di famiglie, e quindi di alunni, con cittadinanza non italiana risponde a più cause (traiettorie di migrazioni e scelte di radicamento territoriale, opportunità lavorative, politiche di edilizia popolare). Poi valutare di predisporre delle linee guida condivise tra le scuole primarie degli Istituti comprensivi per le iscrizioni di alunni/e in corso d’anno tenendo presente il modello di protocollo utilizzato per le scuole secondarie di primo grado. E ancora assicurarsi della formazione degli insegnanti, verificare l’utilizzo del mediatore linguistico-culturale, sostenere le autonomie scolastiche nell’elaborare l’offerta formativa.

Lo chiede il Pd, con prima firmataria Grazia Baracchi – c’è anche la firma di Mdp – in un ordine del giorno sulla scuola che conferma i problemi degli ultimi mesi legati alle iscrizioni e alla distribuzione degli alunni nelle c lassi.

Non è la prima volta che la consigliera entra nel merito delle vicende scolastiche legate ai comprensivi, ben prima del caso scoppiato alle scuole elementari Cittadella, quando l’argomento era solo sul regolamento delle iscrizioni alle scuole medie, che creò notevole caos.

Baracchi nell’ordine del giorno parla precisamente dell’integrazione nelle classi dopo il caso Cittadella, con una sola bimba figlia di italiani su 20 alunni: «Valutiamo soddisfacente, seppure con margini di miglioramento, il livello di istruzione riguardo allo studio della lingua e della cultura italiane nelle nostre scuole. C’è grande attenzione per i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze che frequentano le scuole di ogni ordine e grado, ai quali vanno garantiti il diritto allo studio, formazione di qualità e condizioni di piena e serena vivibilità degli istituti scolastici, contro ogni forma diretta o indiretta di discriminazione su basi etniche o religiose o sociale. Esprimiamo sostegno - si legge nel documento - a tutto il personale scolastico che ogni giorno porta avanti, affrontandone la complessità, l’idea di una scuola aperta, presidio di socialità e di cultura, in grado di coinvolgere in un progetto educativo di qualità l’intera comunità: bambini e genitori, italiani e stranieri». (d.b.)

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