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Stentarelli, lacrime per il prof

Stentarelli, lacrime per il prof

Vittima di un incidente era conosciuto e benvoluto. Funerali ancora da fissare

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La città intera si è idealmente stretta in un abbraccio rivolto ai famigliari di Claudio Stentarelli, all'indomani della sua morte avvenuta nel primo pomeriggio di mercoledì a pochi metri dalla sua abitazione, a causa di un incidente stradale. Stentarelli, stimato e amato professore in pensione da pochi anni, è deceduto all'ospedale Ramazzini poco dopo essere stato investito e trascinato per alcuni metri da un furgone di una ditta di spedizioni, mentre percorreva a piedi via Donati, come era solito fare ogni giorno allo stesso orario. Lascia la figlia Chiara, che così lo ricorda. «Aveva due grandi passioni: lo studio e le barche - racconta - Probabilmente, aveva ereditato entrambe da suo padre, Lelio Stentarelli, ufficiale di marina. È stato un direttore didattico illuminato nella Carpi degli anni Settanta quando, in linea col fermento culturale di quegli anni, introdusse nelle scuole le prime sperimentazioni di tempo pieno, grazie anche a una intensa collaborazione con il Comune. Si era laureato a Bologna presentando una tesi sull'handicap e la disabilità, redatta insieme al professor Andrea Canevaro. All'orizzonte si profilava la carriera universitaria, ma preferì costruire le sue barche. Ha dedicato tutta la vita allo studio, alla scuola, alla sperimentazione e all'integrazione degli alunni "H" nella scuola. É stato molto amato dagli alunni e dalle loro famiglie e ha lavorato a lungo come psicopedagogista nel circolo didattico divenuto in seguito Istituto Comprensivo Carpi 2, dove è rimasto in qualità di preside fino al pensionamento». I funerali non avranno luogo prima di una settimana. (camma)

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