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Stuprava il compagno di cella: a processo un detenuto 33enne

Stuprava il compagno di cella: a processo un detenuto 33enne

Una storia terribile di sodomia violenta è emersa ieri in tribunale: un detenuto ha abusato di un giovane compagno di cella per un mese minacciandolo di morte. La vittima ha dovuto sottostare contro...

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Una storia terribile di sodomia violenta è emersa ieri in tribunale: un detenuto ha abusato di un giovane compagno di cella per un mese minacciandolo di morte. La vittima ha dovuto sottostare contro il suo consenso a otto rapporti sessuali prima darsi il coraggio e denunciare il compagno di cella per stupro. Al termine dell’udienza preliminare di ieri, il giudice ha fissato il processo davanti al secondo collegio: prima udienza in marzo.

L’imputato è un tunisino 33enne finito in cella per spaccio di droga a Modena.

A condividere lo spazio della stanzetta nel carcere di Sant’Anna, c’era un 21enne ferrarese (non si è però costituito parte civile). Secondo il racconto del ferrarese stesso, il 33enne ha iniziato a prenderlo di mira sessualmente finché con minacce di morte gli ha estorto un primo rapporto. Si trattava, ha chiarito la vittima nella denuncia, di un rapporto del tutto privo di consenso, contro il suo volere, e quindi dal suo punto di vista frutto di una violenza sessuale. Tuttavia, la violenza dello stupratore e le sue minacce lo hanno così intimorito da sottometterlo al suo volere. Quando il 33enne è tornato alla carica sempre con metodi violenti, il ferrarese ha dovuto sottostare. In questo modo è iniziato un periodo da incubo che pareva non avere fine. Per tutto il mese di novembre del 2015, in base alla sua denuncia, ha dovuto sottostare a ben otto rapporti privi di consenso. Poi ha trovato la forza di sfidare il suo stupratore e denunciarlo. La Procura ha fatto svolgere indagini che sono poi terminate con una richiesta di rinvio a giudizio per violenza sessuale continuata. Ieri il gip ha riconosciuto fondata la richiesta e ha rinviato a processo il 33enne. Prima udienza l’8 marzo.

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