Gori: «Quelle infamie non le ha scritte lui»
Dopo le lettere anonime il presidente scagiona Casari all’assemblea di Cpl. Newco con Coopservice?
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CONCORDIA. L’assemblea che si è tenuta ieri pomeriggio nella sede di Cpl a Concordia non poteva prescindere dalle due lettere anonime diffuse nei giorni scorsi, tese a screditare con parole pesanti gli attuali dirigenti (specie Barbieri e Gori) e a svelare, condannandoli, i progetti industriali, in particolare una possibile newco con la reggiana Coopservice.
«Io credo - ha detto il presidente Gori - che non ci sia Casari dietro a queste lettere. Chi chiede la verità per sè non può certo dire falsità a danno della Cpl. Questo, ritengo, è piuttosto il frutto dall’astio e dal livore personale di alcuni, che non hanno contezza delle loro azioni». Nel senso che screditando la Cpl si screditano prospettive e dipendenti.
Comunque, l’assemblea ha condiviso l’esposizione del Cda che dopo tanti rumors ha formalmente spiegato di avere avviato una «attività esplorativa per comprendere il potenziale della condivisione di alcune linee di business - gestione calore, pubblica illuminazione e cogenerazione - con un’altra società cooperativa».
Nei giorni scorsi era stato fatto - eccome - il nome di Coopservice, al fine di verificare se questa ipotesi possa incrementare il fatturato di Cpl rispetto al piano industriale della sola Cpl. L’ipotesi è quella di una newco. Il percorso prevede che nei prossimi mesi il presidente presenterà alla assemblea dati più specifici, per valutare se conviene convergere in questo nuovo soggetto o stare da soli.
L’assemblea come al solito è stata molto partecipata: in tutto circa 250 soci, buona parte in sede, altri collegati in videoconferenza dalle sedi di Milano, Padova, Roma, Napoli... Tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati, compresa l’elezione dei nove membri della commissione elettorale, che vaglierà le candidature al prossimo cda, la cui elezione è prevista a giugno 2018.
«Io credo - ha detto il presidente Gori - che non ci sia Casari dietro a queste lettere. Chi chiede la verità per sè non può certo dire falsità a danno della Cpl. Questo, ritengo, è piuttosto il frutto dall’astio e dal livore personale di alcuni, che non hanno contezza delle loro azioni». Nel senso che screditando la Cpl si screditano prospettive e dipendenti.
Comunque, l’assemblea ha condiviso l’esposizione del Cda che dopo tanti rumors ha formalmente spiegato di avere avviato una «attività esplorativa per comprendere il potenziale della condivisione di alcune linee di business - gestione calore, pubblica illuminazione e cogenerazione - con un’altra società cooperativa».
Nei giorni scorsi era stato fatto - eccome - il nome di Coopservice, al fine di verificare se questa ipotesi possa incrementare il fatturato di Cpl rispetto al piano industriale della sola Cpl. L’ipotesi è quella di una newco. Il percorso prevede che nei prossimi mesi il presidente presenterà alla assemblea dati più specifici, per valutare se conviene convergere in questo nuovo soggetto o stare da soli.
L’assemblea come al solito è stata molto partecipata: in tutto circa 250 soci, buona parte in sede, altri collegati in videoconferenza dalle sedi di Milano, Padova, Roma, Napoli... Tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati, compresa l’elezione dei nove membri della commissione elettorale, che vaglierà le candidature al prossimo cda, la cui elezione è prevista a giugno 2018.
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