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Guide turistiche e sport tra i volumi “gioiello” di edizioni Pontegobbo

di Michele Fuoco
Guide turistiche e sport tra i volumi “gioiello” di edizioni Pontegobbo

La direttrice Daniela Gentili e uno staff tutto al femminile Distribuzione anche all’estero e concorso per testi inediti

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MODENA. Piccola nella struttura, ma grande nello stile operativo. Lo stile delle Edizioni Pontegobbo è simile a quello di famose case editrici. Nessun contributo viene chiesto agli autori, la distribuzione è nazionale e internazionale. A capo è, dal 2002, Daniela Gentili, alla quale la madre Bruna, fondatrice nel 1994, ha passato le redini. Il nome “Pontegobbo” è dato dal ponte sul fiume Trebbia che bagna Bobbio, dove la casa editrice è nata. La città d'arte piacentina è sede amministrativa. La sede operativa è a Modena, in via Emilio Po. Un vero laboratorio d'idee, con uno staff tutto al femminile. «Lavoriamo - sostiene Gentili - sulle due città. A Modena esaminiamo le proposte e procediamo al lavoro di editing. La stampa è a Rimini».

Quali temi privilegiate?

«La prima collana è nata come “natura e arte”, anche perché Bobbio è un importante centro turistico. Siamo partiti con guide turistiche su località meno note. Dalle guide piacentine siamo passati a Salsomaggiore e al Castel di Belgioioso di Pavia, alla Val Dolo e Val Dragone di Montefiorino. Importante la collana “storia nella storia”, con racconti su seconda guerra mondiale e Resistenza: il diario di Gino Calanca nell'inferno di Buchenwald; il libro di Stefano Ferrari su Altavilla, l'uomo che salvò la vita a Enzo Ferrari. Una collana di punta che ristampiamo».

E per la narrativa?

«Le librerie chiedono cose più mirate. Da qui la scelta di gialli e libri sportivi: due sul Modena al tempo della cavalcata dalla serie C alla A, per i 100 anni del club e uno dedicato allo stadio Braglia. Poi tre per il Sassuolo dalla C1 all'Europa senza dimenticare “Su e giù dal podio”, che spazia fra tanti sport modenesi».

Gli autori danno un aiuto in denaro per pubblicare?

«Mai chiesto un centesimo a nessuno. Noi siamo editori puri. Altri erano tipografi, prima di diventare editori. Crediamo in ciò che diamo alle stampe, per l'accorta selezione degli scritti che riceviamo tutti i giorni, per la cura grafica delle opere, per la distribuzione ora nazionale, attuata da Libro Co. che dispone di un ricco circuito di librerie. Per l'estero ci pensa Casalini Libri di Firenze che ha contatti con biblioteche e università. Non è un caso che un nostro lettore abbia trovato a New York un nostro libro su Edna St Vincent Millay, premio Pulitzer. “La morte un bene incurabile” del medico Giorgio Macellari è stato tradotto da un editore di Madrid».

Avete un sostegno statale?

«Nessuno contributo dallo Stato che ci ha tolto anche le agevolazioni postali. E i costi legati alla distribuzione sono esorbitanti. Ecco perché organizziamo molte presentazioni di libri per avere un margine di guadagno. Curiamo anche ebook, per essere al passo con i tempi. Ma in Italia va di più il cartaceo».

È vostro anche il Concorso letterario nazionale Pontegobbo-Città di Bobbio...

«Lo organizziamo con il Comune di Bobbio. I vincitori vengono premiati nell'ambito della settimana della letteratura a Bobbio. Abbiamo invitato personaggi di primo piano, come la Hack, il giallista Carrisi, lo storico Del Boca. È venuto pure Bersani in veste di autore. Una manifestazione giunta alla decima edizione. Due le sezioni: narrativa inedita, il cui vincitore viene scelto da una giuria popolare, dopo la selezione della giuria tecnica che decide pure per la sezione “racconti brevi” di cui è risultato vincitore il carpigiano Vanni Camurri. Ai vincitori è garantita la pubblicazione delle opere. All'interno del concorso il premio “Il piacentino dell'anno” assegnato, nel 2017, a Gaetano Rizzuto, già direttore di “Libertà”. Promoviamo anche workshop di scrittura creativa».

Ritornerete a Bukfestival, dopo due anni di assenza?

«Ci piacerebbe tornare, ma solo se abbiamo una importante pubblicazione locale, come accaduto per i due romanzi di successo del maranellese Marco Biolchini. Il nuovo progetto è già in atto. Speriamo possa essere pronto a marzo per Buk».


 

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