raccolte tra tante difficoltà
Immigrazione, 1346 firme a sostegno di una nuova legge
di Francesco Cottafava
“Ero Straniero – l’umanità che fa bene”, è il nome della campagna a sostegno della legge di iniziativa popolare che propone di cambiare le politiche sull’immigrazione e superare la Bossi-Fini con l'in...
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“Ero Straniero – l’umanità che fa bene”, è il nome della campagna a sostegno della legge di iniziativa popolare che propone di cambiare le politiche sull’immigrazione e superare la Bossi-Fini con l'introduzione di 8 nuovi articoli.
A livello nazionale sono state raccolte 70000 firme, 1346 delle quali raccolte nella provincia di Modena, spedite a Roma il 12 ottobre in attesa che il Parlamento inizi una discussione a riguardo come impone la Costituzione dopo la raccolta di più di 50000 firme. Quello che è emerso durante la campagna nella provincia di Modena, però, è il fatto che parlare al giorno d'oggi di immigrazione è sempre più faticoso. «In questi mesi abbiamo voluto incontrare tutti i cittadini, non solo addetti ai lavori - racconta Giorgio Bonini, direttore di Porta Aperta – abbiamo respirato un clima molto difficile, di grande diffidenza. Questo perché sull'immigrazione non vengono fornite informazioni corrette e puntuali. Infatti molte persone, ascoltando le idee ed i dati che abbiamo illustrato, hanno poi firmato la proposta». Presente anche Stefano Vaccari, senatore della Repubblica.
«Io ho firmato questa proposta, condivido la sua ispirazione. Sarebbe una legge importante, mi auguro che il Parlamento avvii al più presto una discussione franca e libera dai pregiudizi». La testimonianza più importante è stata quella di Earvin Ngapeth, stella di Modena Volley. «Io sono francese ma ho origini camerunensi. Tutta la mia famiglia vive in Camerun, una nazione dove ci sono tante guerre civili, anche se non se ne parla tanto. Io proprio a causa di una di queste guerre non ho potuto conoscere mio nonno. Mettere un muro tra l'Europa e le persone che vogliono lavorare ed integrarsi credo sia una cosa profondamente sbagliata. Si tratta di un dovere umano. Il problema non è Modena o l'Italia, ma è tutta l'Europa. Io ho conosciuto la molti ragazzi della comunità camerunense di Modena, mi hanno raccontato le loro storie e le difficoltà che stanno affrontando».
A livello nazionale sono state raccolte 70000 firme, 1346 delle quali raccolte nella provincia di Modena, spedite a Roma il 12 ottobre in attesa che il Parlamento inizi una discussione a riguardo come impone la Costituzione dopo la raccolta di più di 50000 firme. Quello che è emerso durante la campagna nella provincia di Modena, però, è il fatto che parlare al giorno d'oggi di immigrazione è sempre più faticoso. «In questi mesi abbiamo voluto incontrare tutti i cittadini, non solo addetti ai lavori - racconta Giorgio Bonini, direttore di Porta Aperta – abbiamo respirato un clima molto difficile, di grande diffidenza. Questo perché sull'immigrazione non vengono fornite informazioni corrette e puntuali. Infatti molte persone, ascoltando le idee ed i dati che abbiamo illustrato, hanno poi firmato la proposta». Presente anche Stefano Vaccari, senatore della Repubblica.
«Io ho firmato questa proposta, condivido la sua ispirazione. Sarebbe una legge importante, mi auguro che il Parlamento avvii al più presto una discussione franca e libera dai pregiudizi». La testimonianza più importante è stata quella di Earvin Ngapeth, stella di Modena Volley. «Io sono francese ma ho origini camerunensi. Tutta la mia famiglia vive in Camerun, una nazione dove ci sono tante guerre civili, anche se non se ne parla tanto. Io proprio a causa di una di queste guerre non ho potuto conoscere mio nonno. Mettere un muro tra l'Europa e le persone che vogliono lavorare ed integrarsi credo sia una cosa profondamente sbagliata. Si tratta di un dovere umano. Il problema non è Modena o l'Italia, ma è tutta l'Europa. Io ho conosciuto la molti ragazzi della comunità camerunense di Modena, mi hanno raccontato le loro storie e le difficoltà che stanno affrontando».
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