Io leggo perchè a Modena: dichiaro qui a gran voce che noi amiamo le parole
Anche a Modena terza edizione dell’iniziativa a favore delle biblioteche Decine di ragazzi coinvolti: una catena umana di lettori anche in piazza
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MODENA. Si conclude domenica 29, l’iniziativa nazionale #ioleggoperché… la grande raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche (che si sono iscritte) giunta quest’anno alla terza edizione. Il progetto è semplice: chiunque può decidere di acquistare e donare un libro a una biblioteca. Per ogni libro acquistato e donato gli editori poi contribuiscono con un numero di libri pari alla donazione nazionale complessiva. Molte le iniziative organizzare per sostenerla, sia a Modena, sia in provincia. Ad esempio, proprio a un passo da Piazza Grande… Prima è arrivato il flash mob outdoor: i ragazzi della 3D Ferraris (dell’Istituto Comprensivo 4 di Modena) si sono trovati davanti alla libreria San Paolo di Corso Canalchiaro a Modena e hanno tappezzato le vetrine con piccoli post it colorati.
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Pensieri in vetrina. Hanno scritto i loro pensieri su cosa siano i libri, su cosa siano le storie, sull’importanza delle parole, della lettura. Hanno seguito i puntini dell’iniziativa nazionale “#Ioleggo perché…” e ne hanno completato la direzione. Perché solo luoghi dove ci si può “smarrire in foreste di fiabe” e “scalare montagne immaginarie”, i libri. E a fermarsi a leggerli si trovano citazioni, battute, titoli, suggerimenti, in quei post it: un libro è un titolo, un desiderio, una capriola della mente, è “una coperta d’inverno”, “un amico che cresce insieme a te” ma anche “è un topo. E’ un asino . E’ una scimmia. E’ un libro”. E sono anche salvifiche, a volte, le storie contenute nei libri, come ricorda un post it azzurro: “c’è chi ha dimenticato il luogo in cui vivo ma su questa scia di parole io saprò indicarti la strada”. Senza dimenticare che “i libri hanno un fuori e un dentro” si legge in un fogliettino giallo, “come le librerie!” verrebbe da esclamare e proprio dentro, in libreria, in mezzo alle storie racchiuse nei romanzi,nei grandi manuali, in mezzo a copertine che aprono mille finestre su mondi altri, su mondi possibili, i ragazzi hanno donato il loro tempo, la loro voce, per raccontarne alcune. Hanno con-diviso mondi con una platea attenta, divertita, curiosa.
Poi, nel tardo pomeriggio di sabato, in Piazza Grande si è formata una catena umana fatta di giacconi colorati e visi sorridenti, e voci, tante voci, tante persone che hanno completato la frase “Io leggo perché…”, che si sono rincorse dalla Pietra Ringadoro alla libreria San Paolo. Su tutte la dichiarazione dei bambini di quinta della scuola di Saliceto Panaro: “dichiariamo qui, a gran voce, che amiamo le parole, che ci piace usarle per leggere e per scrivere! Dichiariamo anche che ci troviamo su questa pietra perché siamo dei terribili debitori: abbiamo debiti con Roald Dahl, con Luigi Ballerini, Benedetta Bonfiglioli, Marco Magnone, Antonio Ferrara e tanti altri scrittori. Siamo in debito con loro per le storie che ci offrono, per le avventure che ci fanno vivere con le loro parole, per i mondi sconosciuti che rendono immaginabili”. “Leggere intrecci umani. Orientare parole scelte in linea retta. Scrivere ricordi di condivisione” era l’intento, era il cuore del progetto. E si sono viste eccome le parole diventare azione, diventare fare, diventare voce, e tornare parole, parole scritte questa volta, parole rimbalzare e rincorrersi, dalla Pietra Ringadora alla libreria, grazie al progetto pensato da Carlo Maria Morsiani Architetture… E realizzato grazie alla partecipazione di tutti quelli che hanno deciso di essere presenti. (m.t.)
Nelle foto, i ragazzi in piazza Grande
e la vetrina della libreria San Paolo
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