Gazzetta di Modena

Modena

La festa di Casari tra briscola e cucina

La festa di Casari tra briscola e cucina

Settanta amici applaudono l’ex presidente dopo l’assoluzione a Napoli. Carte, strette di mano, menù tipico e documenti

3 MINUTI DI LETTURA





SAN POSSIDONIO. Settanta persone a tavola, molte delle quali volti noti della politica, della cooperazione, e dello sport. E uno staff in cucina di tutto rispetto, che ha preparato un menù a base di maccheroni al pettine con le punte, cotechino con fagioli e le tante torte che i commensali hanno voluto portare.

Poi grandi e intense strette di mano, e sorrisi liberatori, tra buon cibo e ottimo vino. E prima una appassionata briscola.

Si è celebrata così, ieri sera nella sala parrocchiale di San Possidonio, la festa per la assoluzione di Roberto Casari, l’ex patron di Cpl, trascinato in complesse e articolate inchieste della magistratura, finora tutte naufragate al vaglio dei giudici.

La location è stata scelta da Casari per lo spazio che si rendeva necessario ad ospitare tante persone, quelle che non hanno mai creduto al suo coinvolgimento, o agli atti delle inchieste. O a quelle che si sono ricredute. A fare gli onori di casa don Aleardo, il parroco che non ha voluto negare ad un vecchio conoscente la possibilità di una festa privata.

Fuori, per scongiurare il pericolo di qualche surriscaldamento degli animi (una protesta dei tifosi del Modena era annunciata da giorni, e l’eco era arrivata anche nella Bassa), ha gravitato una pattuglia dei carabinieri di Concordia, stazione competente per territorio.

La scelta di venerdì 27 ottobre non è stata così casuale: dopo l’assoluzione del Tribunale di Napoli che, pur condannando due affiliati alla Camorra ha ritenuto innocenti Casari e i dirigenti di Cpl che erano stati imputati, la famiglia ha voluto dare un segno forte. E il segno è arrivato proprio al termine dell’assemblea dei soci che si era tenuta nel pomeriggio presso la sede di Cpl, davanti a centinaia di persone, alcune delle quali, in aperta od occulta collisione con l’attuale management della cooperativa, erano state invitate alla festa di San Possidonio.

Casari, non si è sottratto a qualche considerazione, anche se le più salaci le ha espresse nel privato di alcune conversazioni durante la cena. Ha certamente potuto ritrovare amici ed estimatori, che non sono mai venuti meno: c’era il consigliere del Crer Dorindo Sanguanini, o l’astrologo Rodolfo Calanca, come la presentato sorridente Casari,

D’altra parte si ricorderà come a Concordia, dopo la sua prima scarcerazione, furono in molti ad applaudirlo e a complimentarsi al bar che frequentava. Mercoledì aveva incassato anche la solidarietà del Senatore Giovanardi (che non ha partecipato alla festa) deciso a stringere un patto per battersi contro le interdittive antimafia, ad avviso di Giovanardi strumenti per demolire le aziende, basati sul sospetto. Ovviamente è stato prodotto anche un “documento della serata”, una sorta di sirudela: “Son tornato alla mia terra, dagli amici che mi hanno aspettato, con il cuore che il petto rinserra... Finalmente tutto è finito, la giustizia qui ha trionfato», recita tra l’altro il documento, invocando “Roberto Casari di nuovo in sella alla Cpl».

Come noto, la festa intendeva celebrare in particolare il recente proscioglimento per l’inchiesta sul fotovoltaico “truffa” in Puglia, e soprattutto sulla infamante accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, per essere sceso a patti con il clan dei Casalesi: accordi con le ditte delle varie cosche dell’Agro Aversano, per spartirsi i subappalti senza problemi, mentre le ditte affiliate guadagnavano la loro “tangente” da lavori non a norma. Accuse che erano venute dal pentito Antonio Iovine, cui il tribunale non ha creduto, prosciogliendo Casari.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google