Rifiuti speciali e pericolosi: sequestro e denunce allo stallone
di Daniele Montanari
Sestola. Maxi controllo dei carabinieri all’azienda La Boscadella di Vesale, nei guai la titolare 42enne Trovati oli e residui di lettiere per lo stazionamento dei bovini, oltre a scarti edili. 2mila euro di multa
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SESTOLA . Nuovo maxi controllo dei carabinieri in uno stallone per verificare la correttezza delle procedure di lavorazione nell’ambito della campagna nazionale sulle attività agricole. A poco più di una settimana dall’operazione a Castagneto (Pavullo), giovedì è stata la volta di Sestola, dove i riflettori sono stati puntati sull’azienda “La Boscadella”, situata a Vesale lungo via Mandriole. In campo ancora una volta tutti i reparti specializzati per un’azione di verifica congiunta a 360 gradi che ha visto in campo una quindicina di uomini: dai carabinieri dei Nas (Nucleo Antisofisticazione e Sanità) di Parma, da cui sono venuti anche quelli dei Nac (Nuclei Antifrode Carabinieri), ai colleghi di Bologna del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) e da Modena quelli del Nil (Nucleo Ispettorato del Lavoro), mentre da Sestola sono intervenuti sia i militari della stazione che quelli del nucleo Forestali, e da Pavullo è arrivato il personale del Radiomobile. Ne sono scaturite tre denunce per la responsabile dell’allevamento, la 42enne P.B. La prima per deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non, nonché per smaltimento illecito degli stessi (rilevata la presenza anche di oli e residui di lettiere per lo stazionamento dei bovini). I rifiuti saranno campionati da Arpae.
La seconda per deposito incontrollato di rifiuti non pericolosi, ovvero gestione illecita mediante smaltimento non autorizzato dei rifiuti inerti di demolizione. In sostanza, materiale edile vario frutto di lavori era stato accumulato sul terreno intorno al capannone, coprendo in larga misura gli altri rifiuti che così davano anche meno nell’occhio. Questo ha comportato il sequestro complessivamente di 350 metri di terreno, in due aree separate. In più è scattata una segnalazione per combustione illecita di rifiuti, perché i carabinieri hanno trovato anche tracce di un fuoco recente, impossibile però stabilire se fossero stati bruciati materiali pericolosi o non. Oltre al penale (segnalazioni in Procura da parte del Noe), la responsabile deve fare i conti anche con l’amministrativo, per 2mila euro di sanzioni. Circa 1.500 comminati dai Forestali di Sestola per scarico di acque reflue non autorizzate, gli altri 500 dai Nas per carenze igieniche riscontrate nella sala del latte (sembra un po’ di sporcizia e alcune ragnatele). Nessuna irregolarità è invece emersa sul fronte dei rapporti di lavoro, né nell’ambito dei controlli di polizia fatti dai carabinieri di Sestola e dal Radiomobile. Intanto, sul fronte di Castagneto va segnalata la convalida da parte della Procura dei sequestri delle due aree individuate davanti e dietro il sito secondario dell’azienda Campagnoli dove erano stati rinvenuti rifiuti speciali accumulati da tempo, ma in questo caso non pericolosi.
La seconda per deposito incontrollato di rifiuti non pericolosi, ovvero gestione illecita mediante smaltimento non autorizzato dei rifiuti inerti di demolizione. In sostanza, materiale edile vario frutto di lavori era stato accumulato sul terreno intorno al capannone, coprendo in larga misura gli altri rifiuti che così davano anche meno nell’occhio. Questo ha comportato il sequestro complessivamente di 350 metri di terreno, in due aree separate. In più è scattata una segnalazione per combustione illecita di rifiuti, perché i carabinieri hanno trovato anche tracce di un fuoco recente, impossibile però stabilire se fossero stati bruciati materiali pericolosi o non. Oltre al penale (segnalazioni in Procura da parte del Noe), la responsabile deve fare i conti anche con l’amministrativo, per 2mila euro di sanzioni. Circa 1.500 comminati dai Forestali di Sestola per scarico di acque reflue non autorizzate, gli altri 500 dai Nas per carenze igieniche riscontrate nella sala del latte (sembra un po’ di sporcizia e alcune ragnatele). Nessuna irregolarità è invece emersa sul fronte dei rapporti di lavoro, né nell’ambito dei controlli di polizia fatti dai carabinieri di Sestola e dal Radiomobile. Intanto, sul fronte di Castagneto va segnalata la convalida da parte della Procura dei sequestri delle due aree individuate davanti e dietro il sito secondario dell’azienda Campagnoli dove erano stati rinvenuti rifiuti speciali accumulati da tempo, ma in questo caso non pericolosi.
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