L’emergenza alluvione a San Martino Secchia
Domenica prove con la Protezione Civile coinvolgeranno tutti i 120 abitanti Evacuazione, punti accoglienza, palestre attrezzate, barriere con i sacchetti
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Le palestre verranno opportunamente attrezzate; la Protezione Civile busserà a ogni singola abitazione per mettere in salvo i suoi occupanti; quindi tutti ci si recherà presso i punti di raccolta.
È lo scenario delineato per domenica 5 novembre, a San Martino Secchia, in occasione della simulazione di una piena del fiume: la prima, di questo tipo, nel Comune di Carpi. Per prevenire le calamità naturali bisogna, infatti, essere sempre pronti: ecco il perché della prova generale, con relativa e reale evacuazione della popolazione di San Martino Secchia. Nei giorni scorsi, i residenti della frazione - la più piccola del Comune, dove abitano 22 famiglie per un totale di 120 persone, nonché la più a rischio in caso di straripamento del Secchia - hanno partecipato a un incontro nel corso del quale è stato loro spiegato nei dettagli quanto avverrà il giorno dell’esercitazione e spiegati i contenuti del Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile. E' stata la necessità di un continuo miglioramento della professionalità del sistema di Protezione civile, unita all’esigenza di formazione e informazione dei cittadini sui rischi idraulici presenti nella zona, a portare l'Amministrazione - insieme al Gruppo Comunale e alle associazioni di Protezione Civile del territorio, in sinergia con la Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile della provincia di Modena - a pensare un momento di addestramento comune per tutti. Domenica 5 novembre, dunque, indicativamente dalle 6 alle 18, verrà simulata una situazione di pericolo - la tracimazione del fiume a San Martino Secchia - per verificare l’efficacia delle misure previste dal Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile. Durante l’addestramento, i volontari - circa 80 per la Protezione civile, insieme ad altri della Croce Rossa Italiana - proveranno le tecniche d’emergenza: costruiranno, ad esempio, i sopralzi degli argini con sacchetti di sabbia; proveranno le attrezzature, i generatori, le pompe; attiveranno un numero di telefono e un mezzo della Polizia Municipale, munito di altoparlante, per isolare la zona soggetta a inondazione; si chiuderanno le vie di accesso a San Martino. E' prevista anche l’evacuazione dei 120 residenti e di chi abita vicino all’argine, tramite l'allestimento di punti di accoglienza per gli sfollati, così come previsto dal Piano di Emergenza comunale. Alle 7, verrà aperto il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile e chiesto ai residenti di restare in casa, durante la giornata, per ricevere i volontari che consegneranno loro una busta contenente una scheda anagrafica e le istruzioni per raggiungere il punto di accoglienza predisposto dal Piano di emergenza - la palestra delle scuole Gallesi o quella delle scuole di via Magazzeno - nel quale recarsi per riconsegnare la busta e la scheda aggiornata, a conferma dell’avvenuta evacuazione.
Valeria Cammarota
È lo scenario delineato per domenica 5 novembre, a San Martino Secchia, in occasione della simulazione di una piena del fiume: la prima, di questo tipo, nel Comune di Carpi. Per prevenire le calamità naturali bisogna, infatti, essere sempre pronti: ecco il perché della prova generale, con relativa e reale evacuazione della popolazione di San Martino Secchia. Nei giorni scorsi, i residenti della frazione - la più piccola del Comune, dove abitano 22 famiglie per un totale di 120 persone, nonché la più a rischio in caso di straripamento del Secchia - hanno partecipato a un incontro nel corso del quale è stato loro spiegato nei dettagli quanto avverrà il giorno dell’esercitazione e spiegati i contenuti del Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile. E' stata la necessità di un continuo miglioramento della professionalità del sistema di Protezione civile, unita all’esigenza di formazione e informazione dei cittadini sui rischi idraulici presenti nella zona, a portare l'Amministrazione - insieme al Gruppo Comunale e alle associazioni di Protezione Civile del territorio, in sinergia con la Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile della provincia di Modena - a pensare un momento di addestramento comune per tutti. Domenica 5 novembre, dunque, indicativamente dalle 6 alle 18, verrà simulata una situazione di pericolo - la tracimazione del fiume a San Martino Secchia - per verificare l’efficacia delle misure previste dal Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile. Durante l’addestramento, i volontari - circa 80 per la Protezione civile, insieme ad altri della Croce Rossa Italiana - proveranno le tecniche d’emergenza: costruiranno, ad esempio, i sopralzi degli argini con sacchetti di sabbia; proveranno le attrezzature, i generatori, le pompe; attiveranno un numero di telefono e un mezzo della Polizia Municipale, munito di altoparlante, per isolare la zona soggetta a inondazione; si chiuderanno le vie di accesso a San Martino. E' prevista anche l’evacuazione dei 120 residenti e di chi abita vicino all’argine, tramite l'allestimento di punti di accoglienza per gli sfollati, così come previsto dal Piano di Emergenza comunale. Alle 7, verrà aperto il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile e chiesto ai residenti di restare in casa, durante la giornata, per ricevere i volontari che consegneranno loro una busta contenente una scheda anagrafica e le istruzioni per raggiungere il punto di accoglienza predisposto dal Piano di emergenza - la palestra delle scuole Gallesi o quella delle scuole di via Magazzeno - nel quale recarsi per riconsegnare la busta e la scheda aggiornata, a conferma dell’avvenuta evacuazione.
Valeria Cammarota
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