Muzzarelli: «Il Pd non stia da solo»
Il sindaco indica la strategia al partito, ma possibili alleati e comitati sono infuriati
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«Dobbiamo avere la consapevolezza che se andiamo da soli e senza coalizioni, rischiamo di replicare in tanti Comuni l’operazione Vignola».
Posto che di fianco a lui c’era proprio… l’ex segretario di Vignola (ora segretario provinciale), è stato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli - che ha preso di mira il comitato “Mobastacemento” e gli alleati del Pd - il vero protagonista dell’assemblea (un po’ in tono minore) con cui giovedì sera il Partito democratico ha chiuso la fase congressuale e scelto Davide Fava come successore di Lucia Bursi. Il primo cittadino si è quindi scagliato contro il comitato, contrario alla costruzione del nuovo stabilimento Gls nell’area tra via del Mercato e via Massarenti: «Se attacchiamo così un’impresa che lavora e che creerà nuovi posti di lavoro - ha detto il sindaco con un tono sempre più deciso - vuol proprio dire che vogliamo fare… i Tafazzi. Non può essere che abbiamo cose che stanno partendo, ma noi diciamo “no” a prescindere: io di questa roba della decrescita felice non ne posso più, perché di “sfighe” ne vedo tutti i giorni, quindi vorrei dire “sì” alle cose che funzionano». In un crescendo di intensità, il primo cittadino ha alzato il tiro verso il comitato: «Forse i pensionati potrebbero anche permettersi di fare i “patacchini”, ma non i giovani, non chi lavora». Quindi, un accenno alla questione Vaciglio: «Noi abbiamo fatto tanto per sviluppare l’università, ma i giovani non hanno un letto dove dormire. Quindi basta fare i Tafazzi…».
Ma il primo cittadino ha parlato anche di politica, con le elezioni alle porte e la questione alleanze che sembra sempre più complicata: «È fondamentale portare avanti un asse di sinistra contro le destre e i grillini - ha detto ancora - perché da soli e senza coalizioni si perde. Sappiamo che una parte della sinistra ci considera l’avversario, perché l’obiettivo è sconfiggere Renzi: magari il segretario qualche colpa ce l’ha, ma non può avere tutte le colpe del mondo». Parole che non sono piaciute a Sinistra italiana, presente all’assemblea dem con la coordinatrice Alessandra Di Bartolomeo: «Siamo stupiti e dispiaciuti che il sindaco non perda occasione per strapazzare tutti coloro che hanno la “colpa” di non pensarla come lui - è il commento di SI - invece giovedì, nella sua reprimenda contro chi dissente da lui, il sindaco ha accusato il comitato “Mobastacemento” di “avere la pretesa di rappresentare tutta la città” e anche, chissà perché, di essere “formato da persone che pensano si possa vivere tutti di rendita”. Affermazioni gratuite che dimostrano solo disprezzo per le opinioni diverse dalle sue. Non contento di ciò - incalza la Sinistra - Muzzarelli ha accusato tutti i partiti che stanno a sinistra del Pd di essere “irresponsabili”. Il linguaggio sgradevole del sindaco non è una novità e non ci impressiona: vogliamo però ricordargli che noi di Sinistra italiana, quando abbiamo criticato il previsto insediamento di 550 alloggi in via Morane, abbiamo contemporaneamente avanzato una proposta alternativa percorribile. La nostra proposta, infatti, prevede la fine dell’espansione verso la periferia della città e di costruire i nuovi alloggi demolendo e ricostruendo sui tantissimi edifici fatiscenti ed abbandonati esistenti in città. Muzzarelli, invece, vuole perpetuare l’espansione senza fine, consumando ancora territorio. Anche nel caso dell’insediamento di Gls abbiamo proposto di cercare soluzioni alternative che non distruggano l’unico terreno verde nella zona di viale Gramsci». (l.g.)
Posto che di fianco a lui c’era proprio… l’ex segretario di Vignola (ora segretario provinciale), è stato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli - che ha preso di mira il comitato “Mobastacemento” e gli alleati del Pd - il vero protagonista dell’assemblea (un po’ in tono minore) con cui giovedì sera il Partito democratico ha chiuso la fase congressuale e scelto Davide Fava come successore di Lucia Bursi. Il primo cittadino si è quindi scagliato contro il comitato, contrario alla costruzione del nuovo stabilimento Gls nell’area tra via del Mercato e via Massarenti: «Se attacchiamo così un’impresa che lavora e che creerà nuovi posti di lavoro - ha detto il sindaco con un tono sempre più deciso - vuol proprio dire che vogliamo fare… i Tafazzi. Non può essere che abbiamo cose che stanno partendo, ma noi diciamo “no” a prescindere: io di questa roba della decrescita felice non ne posso più, perché di “sfighe” ne vedo tutti i giorni, quindi vorrei dire “sì” alle cose che funzionano». In un crescendo di intensità, il primo cittadino ha alzato il tiro verso il comitato: «Forse i pensionati potrebbero anche permettersi di fare i “patacchini”, ma non i giovani, non chi lavora». Quindi, un accenno alla questione Vaciglio: «Noi abbiamo fatto tanto per sviluppare l’università, ma i giovani non hanno un letto dove dormire. Quindi basta fare i Tafazzi…».
Ma il primo cittadino ha parlato anche di politica, con le elezioni alle porte e la questione alleanze che sembra sempre più complicata: «È fondamentale portare avanti un asse di sinistra contro le destre e i grillini - ha detto ancora - perché da soli e senza coalizioni si perde. Sappiamo che una parte della sinistra ci considera l’avversario, perché l’obiettivo è sconfiggere Renzi: magari il segretario qualche colpa ce l’ha, ma non può avere tutte le colpe del mondo». Parole che non sono piaciute a Sinistra italiana, presente all’assemblea dem con la coordinatrice Alessandra Di Bartolomeo: «Siamo stupiti e dispiaciuti che il sindaco non perda occasione per strapazzare tutti coloro che hanno la “colpa” di non pensarla come lui - è il commento di SI - invece giovedì, nella sua reprimenda contro chi dissente da lui, il sindaco ha accusato il comitato “Mobastacemento” di “avere la pretesa di rappresentare tutta la città” e anche, chissà perché, di essere “formato da persone che pensano si possa vivere tutti di rendita”. Affermazioni gratuite che dimostrano solo disprezzo per le opinioni diverse dalle sue. Non contento di ciò - incalza la Sinistra - Muzzarelli ha accusato tutti i partiti che stanno a sinistra del Pd di essere “irresponsabili”. Il linguaggio sgradevole del sindaco non è una novità e non ci impressiona: vogliamo però ricordargli che noi di Sinistra italiana, quando abbiamo criticato il previsto insediamento di 550 alloggi in via Morane, abbiamo contemporaneamente avanzato una proposta alternativa percorribile. La nostra proposta, infatti, prevede la fine dell’espansione verso la periferia della città e di costruire i nuovi alloggi demolendo e ricostruendo sui tantissimi edifici fatiscenti ed abbandonati esistenti in città. Muzzarelli, invece, vuole perpetuare l’espansione senza fine, consumando ancora territorio. Anche nel caso dell’insediamento di Gls abbiamo proposto di cercare soluzioni alternative che non distruggano l’unico terreno verde nella zona di viale Gramsci». (l.g.)
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