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Vigili, è scontro continuo Scintille tra sindacati e Pelloni
VIGNOLA. È botta e risposta tra sindacato Diccap-Sulpl e amministrazione comunale sulla Vignol-exit, ovvero l’operazione che dovrebbe portare all’uscita di Vignola dal Corpo Unico di polizia...
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VIGNOLA. È botta e risposta tra sindacato Diccap-Sulpl e amministrazione comunale sulla Vignol-exit, ovvero l’operazione che dovrebbe portare all’uscita di Vignola dal Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione. All’indomani dell’incontro in Prefettura, interviene il coordinatore provinciale del Diccap-Sulpl, Federico Coratella, dicendo: «Prendiamo atto dell’ennesimo rinvio della discussione e della relativa delibera, in sede di consiglio comunale di Vignola, riguardante il progetto di uscita dal Corpo Unico dell’Unione. Tale determinazione fa seguito all’irruenza con la quale il sindaco Pelloni ha preannunciato tale uscita su tutti gli organi di stampa nelle ultime settimane. Per il futuro, auspichiamo da parte dell’amministrazione vignolese una maggiore prudenza e consapevolezza nelle dichiarazioni in materia di sicurezza. Ciò premesso il Sulpl aveva proclamato lo stato di agitazione già dallo scorso giovedì 19 ottobre. Grazie alla importante capacità di mediazione della Prefettura, il Sulpl è riuscito ad ottenere una conciliazione tra le parti che consentirà un approfondimento del progetto presentato. La conciliazione avrà un tempo di non belligeranza di 22 giorni a partire dal 26 ottobre. Durante tale periodo, si svolgeranno 2 incontri a settimana nei quali i sindacati e le amministrazioni potranno confrontarsi. A tale riguardo, da sempre, il Sulpl sostiene che il Corpo Unico è l’opzione ottimale per garantire qualità e quantità dei servizi di polizia municipale. Rimaniamo perplessi sul fatto che Savignano abbia manifestato interesse verso una possibile collaborazione con Vignola ci sembra contraddittoria e poco realistica dopo il parere dell’ufficio legale della Regione».
Dall’altra parte, il sindaco di Vignola, Simone Pelloni, replica: «Prendiamo atto che, nuovamente, questa rappresentanza sindacale entra nel merito di scelte politiche, che non dovrebbero competere a un’organizzazione sindacale. Ma non solo: con le sue considerazioni, il coordinatore provinciale del Diccap-Sulpl entra anche nelle modalità che l’Amministrazione Comunale ha scelto per comunicare con la città. Si vuole forse sostituire al governo di Vignola e dell’Unione? Tutte le sue considerazioni mi paiono quindi decisamente fuori luogo e inappropriate. Per quanto ci riguarda, rimaniamo determinati a proseguire nel nostro progetto di andare verso una gestione associata del servizio di polizia municipale tra Vignola e Savignano. I dipendenti di polizia municipale, tra l’altro, non devono temere nulla da questa operazione, poiché rimarranno invariate le attuali tutele e garanzie acquisite».
Dall’altra parte, il sindaco di Vignola, Simone Pelloni, replica: «Prendiamo atto che, nuovamente, questa rappresentanza sindacale entra nel merito di scelte politiche, che non dovrebbero competere a un’organizzazione sindacale. Ma non solo: con le sue considerazioni, il coordinatore provinciale del Diccap-Sulpl entra anche nelle modalità che l’Amministrazione Comunale ha scelto per comunicare con la città. Si vuole forse sostituire al governo di Vignola e dell’Unione? Tutte le sue considerazioni mi paiono quindi decisamente fuori luogo e inappropriate. Per quanto ci riguarda, rimaniamo determinati a proseguire nel nostro progetto di andare verso una gestione associata del servizio di polizia municipale tra Vignola e Savignano. I dipendenti di polizia municipale, tra l’altro, non devono temere nulla da questa operazione, poiché rimarranno invariate le attuali tutele e garanzie acquisite».
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